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California per un giorno niente lavoro mi do gay

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Protesta del mondo gay

Per un giorno intero niente lavoro. Così gli USA avranno il loro 'Day without a Gay". Ecco l'ultima forma di protesta contro il referendum tenutosi il 4 novembre nella California del governatore Schwarzenegger che procede ad annullare la validità costituzionale del matrimonio tra persone gay. Questo giorno di astensione dall'attività lavorativa, programmato per domani, è stato organizzato dagli attivisti dei movimenti omosessuali che tengono duro davanti alla 'Proposition 8', l'emendamento costituzionale che vieta l'unione tra persone delle stesso sesso.

L'idea, ispirata dal film "A Day Without Mexincans", un documentario surreale in cui cittadini statunitensi compiono un viaggio nel loro Paese improvvisamente 'libero' dagli immigrati latini, volgarmente e spregevolmete chiamati 'mexincans', è del comico Sean Hetherington e del suo compagno Aaron Hartzler che hanno dichiarato pubblicamente la loro omosessualità e hanno invitato tutti i gay e gli etero a dedicare la giornata di domani per il volontariato e la comunicazione sociale, in concomitanza con l'International Human Rights Day delle Nazioni Unite.

E intanto la National Organization for Marriage ha organizzato la propria campagna preparando sul suo nuovo sito web 'Above The Hate' una petizione per fermare 'la campagna di odio e intimidazione' contro chi è a favore della 'Proposition 8'. Gli organizzatori di 'A Day Without Gay' propongono quindi di non recarsi sul posto di lavoro, ma non dandosi malati, bensì affermando di 'sentirsi troppo gay' quel giorno per andare a lavorare. Fa sorridere questo ironico modo di dare battaglia, ma il sorriso si spegne immediatamente se si pensa a come è facile cancellare un diritto che sembrava acquisito, proprio come è successo in California: l'introduzione, nella costituzione, di una norma che vieta il matrimonio fra omosessuali rende incostituzionale la legge che da qualche anno aveva invece introdotto i matrimoni gay proprio in quello stato.

E infatti la California non è pronta ancora ad accettare il risultato del referendum: il procuratore generale ha presentato ricorso alla Corte Suprema del 'golden state' per chiedere se sia da considerare o meno conforme alla legge il divieto ai matrimoni gay approvato dagli elettori. I gay sostengono che il referendum non avrebbe proprio dovuto svolgersi perchè contrario a quanto la Corte suprema aveva già stabilito come legittimo nel 2006. Intanto c'è chi spera e chi teme che il 'giorno senza lavoro' dia i suoi frutti, come in passato.

Ci si augura, infatti, che si proponga la stessa situazione creata dalla manifestazione 'a day without immigrants', qualche anno fa, in cui gli immigrati americani decisero di dare voce ai loro diritti, scioperando e creando numerosi disagi per un'intera giornata. Ma avranno tutti gli omosessuali il coraggio di esporsi e rivelare la propria identità proprio al loro datore di lavoro?

http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=6814&Itemid=51
 
Articolo inserito da Halie_Song data In data Mercoledi, 10 Dicembre 2008 13:07:35
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