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Quando succede ad una donna sposata e mamma

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Quando succede ad una donna sposata e mamma
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LellaPraticante
utente marinadolce
Eta': 55
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Citta': Milano
Risposte: 125
[ Mercoledi, 21 Marzo 2018 21:53:19]
Da tempo mi pongo la domanda su come una donna con un matrimonio di lungo corso alle spalle, per di più con figli, gestisca un cambiamento così radicale del proprio orientamento sessuale...rivelare al consorte ed ai figli la vera causa della fine del matrimonio o accampare altre motivazioni, magari per evitare un ulteriore sofferenza ai figli o per il timore dell'innesco di un rapporto conflittuale con essi? Ho letto più di una situazione di questo tipo qui nel forum, vi va di parlarne?

LellaPraticante
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utente marinadolce

Eta': 55
Provincia': Milano
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Risposte: 125
[ Mercoledi, 21 Marzo 2018 22:17:25]
E' chiaro che la seconda scelta è apparentemente la più semplice, ma implica in realtà la limitazione della propria libertà, costringendo a vivere una relazione amorosa omosessuale in modo semiclandestino...resterebbe solo il sollievo morale di non tradire la persona con cui aveva condiviso la propria vita fino a quel momento, avendo messo fine ufficialmente a quel rapporto.
 

LellApprendista
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utente Cosamisuccede

Eta': 44
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Risposte: 46
[ Venerdi, 23 Marzo 2018 14:53:08]
Ciao Marinadolce. Un topic particolare, abbastanza forte e molto delicato almeno
per me personalmente. Sono avvenimenti che accadono nel corso della vita nonostante ahimè la promessa solenne dinanzi alla chiesa e a Dio di "...finché morte non ci separi". Parlo della mia esperienza di donna con un matrimonio di 18 anni alle spalle e anche mamma. Per cui una enorme responsabilità oltre al travaglio interiore.
La prima cosa che devo in assoluto escludere sono delle colpe da attribuire al mio ex. Questo assolutamente no. Il grande Travaglio e cambiamento è stato tutto mio senza alcuna colpa da parte sua. Anzi, dall'altra parte, notando che c'è qualcosa che non va, si diventa più sensibili e più attenti.
Ovviamente non accade tutto all'improvviso. Hai, nel corso della vita delle avvisaglie che, o non capisci bene e, fraintendi e confondi, o invece intuisci più che bene quello che ti sta capitando
e inizi a elaborare, a ragionare fino a renderti conto che non sei più la donna di prima, che c'è questo enorme tormento che non ti fa più stare bene con te stessa e di conseguenza col tuo compagno, per cui ti trovi davanti ad un bivio. Ora l'attenzione e l'attrazione è verso le donne, senti come un richiamo verso il genere femminile mentre purtroppo senti l'opposto verso quello maschile. Così inizia la grande crisi e le infinite domande di cosa mi sta succedendo, cosa mi sta capitando e un lavoro interiore piuttosto complesso e laborioso. Quello che personalmente posso dirti è che come donna nei panni di prima, "adesso" stavo male, veramente male anche moralmente parlando per cui cosa fare?? Riconoscere il cambiamento che stava avvenendo e accettarlo o mandare giù tutto e far finta di niente come se non fosse capitato nulla?? No. Non ce l'ho fatta e dopo anni di
discussioni in famiglia, con conseguente
separazione in casa (ad oggi divorziata), sono arrivata alla conclusione che, si è vero che sono
una mamma e ho anche la responsabilità di cosa sarebbe capitato ai miei figli, cosa ne avrebbero pensato un domani di questa mia scelta, ma se avessi continuato a vivere in quel contesto, come donna mi sarei sentita oppressa, annientata e infelice, e poiché essere mamma non significa non essere più donna, ovvero le due cose non possono essere scisse, ho deciso di fare la mamma amando le donne, perché con una lei accanto io mi sarei sentita piu serena, in pace e coerente con me stessa. Nel frattempo l'altro
coniuge comunque avverte benissimo che sta capitando qualcosa di strano e di forte perché appunto cominciano a farsi frequenti i silenzi, l'appartarsi, i rifiuti intimi, e via discorrendo. Allora cominci a renderti conto che restare in queste condizioni non è assolutamente salutate per nessuno, neanche per i
figli. Quindi arriva il momento della chiarezza e di mettere finalmente ordine nella vita e successivamente dirlo o no ai bambini. Beh si certo che lo si deve dire ma dipende dall'età che hanno ovviamente. Nel mio caso erano ancora troppo piccoli per cui non l'ho detto loro in maniera esplicita ma successivamente, più avanti nel tempo, ho spiegato loro che accanto a me non avrebbero più visto il loro papà e nessun altro un uomo, ma che io avrei preferito avete a fianco una donna. E così è stato. I figli respirano e assorbono tutto ciò che capita in una famiglia e in senso positivo e in senso negativo. Loro troveranno riposo quando vedranno il genitore con il quale
vivono
stare bene anche se accanto adesso non c'è più l'altro genitore ma un'altra persona e addirittura dello stesso sesso. Se la cosa va bene per il genitore andrà bene anche ai figli. Ovviamente dipende da come gli è stato trasmesso tutto questo malloppo!! A loro insegno che l'amore è un sentimento straordinario, che muove e motiva tutta la nostra vita, dal gesto più semplice che può essere accarezzare un animale, all' emozionarsi vedendo un tenerissimo seme germogliare, al soccorrere e aiutare il prossimo, per cui
privarsrne è davvero un peccato. È forza, è vita, è motivazione. È tutto direi. Si vive più o meno bene anche da soli, ma a questa scelta ci si arriva dopo avere incontrato la persona sbagliata, che ha offuscato, oscurato e quasi distrutto l'idea dell'amore.
Ad oggi la mia storia con la mia lei è finita ma loro continuano a parlarne. Questo per dire che anche i figli si innamorano della persona che abbiamo accanto se questa ovviamente sa farci star bene. Certo che la separazione e tutto il contesto hanno il loro peso nella loro vita come in tutti i figli dei separati del resto, che siano essi etero od omosessuali. Ma si va avanti lo stesso sempre e comunque supportandoli con un'attenzione maggiore.
Ciò che tengo a far emergere sempre nella mia vita sono la chiarezza e la trasparenza e non essendo ne una ladra, ne una persona sconcia, non vedo perché debba nascondermi agli occhi altrui. Se la gente questo è un problema, mi spiace ma è un problema loro, non di certo mio.
La maestra di ognuno di noi è la vita stessa che spesso ci mette davanti a scelte, a confronti con noi stessi e a noi stessi sta la scelta di riconoscere , accettare e andare avanti con nuove consapevolezze o rinnegare e soffocare tutto, autoseppellendosi a mio avviso!! Spero di non aver annoiato ed essere stata abbastanza esaustiva. Concisa no di certo ma del resto si parla di vita vissuta, di lacrime e dolori, di silenzi e torture, e poi se arrivano, di gioie sorrisi e ricostruzione finalmente.
 
nontiscordar

LellaPraticante
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utente marinadolce

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Risposte: 125
[ Venerdi, 23 Marzo 2018 21:52:21]
Cosamisuccede, grazie innanzitutto per la tua risposta, hai espresso molto bene il tormento derivante dal constatare il tuo cambiamento e ti ammiro per il coraggio nel rivelarlo, cosa che ti ha permesso di vivere il tuo nuovo amore alla luce del sole, per così dire...il problema è che i ragazzi, specie nell'adolescenza attraversano già una fase di per sè delicata, con atteggiamenti spesso di ribellione verso i genitori, che possono facilmente accentuarsi quando messi di fronte ad una separazione...se poi ci si aggiunge anche che uno dei due svela la propria omosessualità, ci possono essere risvolti imprevedibili...naturalmente son ben contenta di apprendere che nel tuo caso sia andato tutto bene...pensando anche ai possibili problemi in ambiente scolastico, dove le discriminazioni in questi casi son dietro l'angolo...i ragazzi a scuola possono essere davvero crudeli...ma tu hai avuto ragione con la forza dell'amore...è bellissima la tua testimonianza!
 

LellApprendista
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utente Cosamisuccede

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Risposte: 46
[ Sabato, 24 Marzo 2018 22:47:12]
Certo semplice non lo è assolutamente, se poi come sottolinei tu, il tutto accade mentre i figli sono in eta adolescenziale, i problemi si moltiplicano. Comunque io parto dal presupposto che per ogni problema della vita che si presenti, qualsiasi esso sia, non parlarne, non affrontarlo, far finta di nulla o tergiversare, fa si che questo
non solo non si risolva, ma innesca sfiducia, dubbi , paure, creando un distacco dal genitore, dandogli adito di elaborare critiche e giudizi, vedendolo
come colui o colei che piuttosto che unire la famiglia, la sta disfacendo. Io sono stata additata tale mio figlio. Qualche anno dopo, lui stesso mi dice che è contento di avere una famiglia diversa dalle altre. È dovuto passare del tempo per metabolizzare il tutto. Quello che di sicuro
Non gli è venuto a mancare è l'amore da parte di entrambi i
genitori, e questo non dico che lo soddisfi pienamente, ma quanto meno gli ha fatto capire che non è stato ne abbandonato, ne dimenticato o trascurato. Io mi sono aperta con i miei figli così come loro mi vivono tutti i giorni, facendo capire loro che la mia non è una perversione, ma semplicemente una condizione diversa da quella precedente e che con loro non sarebbe cambiato nulla da parte mia, e quando poi abbiamo vissuto tutti insieme, escludendo a priori avventure e scappatelle da parte mia perché sin dall'inizio cercavo una storia seria, tutti eravamo partecipi e coinvolti nella vita altrui. Questo ha contribuito a creare subito un clima familiare, collaborativo e ha legato tutti, l'uno all'altro. Era quello che volevo. Purtroppo dopo anni ho dovuto dire basta a questo rapporto, ma i miei figli ad oggi vorrebbero ritornare a vivere quei momenti. Altrettanto importate è il lavoro che svolge l'altro genitore e cioè che da parte sua non ci siano visioni distorte a fronte del cambiamento del genitore in questione. Mi spiego meglio. Se luio lei lo ha capito e accettato, per amor di pace e soprattutto per non confondere i figli, sarà altrettanto saggio/a nell' aiutare i ragazzi ad accettare il fatto che adesso la mamma(nel mio caso) preferisce avere accanto una donna e non più un uomo perché con lei si sente più capita, più amata. Questo è ciò che ha fatto il mio ex marito, dicendo loro che l'importante era che io( la mamma) fossi felice. Avere questa ulteriore conferma da parte del padre, ho visto che li ha rassicurati ancor di più. Ovviamente non ci sono delle "istruzioni d'uso", il tutto è molto soggettivo e ci sono tantissimi fattori che concorrono o ad alleggerire il problema o, ahimè, anche a peggiorarlo. Sta nel buon senso di tutti direi e questi avvenimenti sono occasioni per sconfiggere pregiudizi e preconcetti purtroppo
atavici. A presto!!
 

LellaPraticante
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utente marinadolce

Eta': 55
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 125
[ Domenica, 25 Marzo 2018 22:29:16]
Carissima, ti ringrazio infinitamente per le tua ulteriore testimonianza. Devo dire che sei stata molto fortunata col tuo ex marito, è stato estremamente sensibile ed intelligente il suo modo di contribuire a spiegare e far accettare ai vostri figli la tua scelta...è fondamentale che nessuno dei due genitori critichi l'altro per nessuna ragione, perchè ciò farebbe solo aumentare la sofferenza dei ragazzi...e non è da tutti, tutt'altro...
 

SuperLella
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utente Pandora

Eta': 42
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 2.918
[ Sabato, 31 Marzo 2018 15:21:57]
Eh Marinadolce, qui dentro di mamme che si sono ritrovate a dover affrontare un cambio di orientamento ce ne sono diverse. Chi ha avuto più fortuna, chi meno, chi magari ha preferito defilarsi e rassegnarsi a un futuro che non ci sarà mai, chi invece ha intrapreso lotte difficili con i propri mariti, e chi invece, come me, ha faticosamente trovato un certo equilibrio, nel mio caso spezzato solo da gravi problemi economici e di salute.
Io non ho dovuto rivelare niente.
Era il 2007, già da qualche annetto mi frullavano in testa strane fantasie. Dopo la nascita del secondo figlio, la fantasia è diventata un chiodo fisso. Con lui ne ho sempre parlato, anche perché è bisessuale e aveva avuto relazioni con dei ragazzi. Quindi... per quanto mi riguarda, non ho mai avuto il problema di rivelare i miei "turbamenti".
Ma una cosa sono le fantasie, le voglie, i desideri. Un'altra è l'innamoramento vero e proprio, la perdita della ragione, il ritrovarsi a 32 anni a sognare a occhi aperti una donna. Il primo a rendersi conto che NON ERA una fantasia è stato lui. Che mi ha presa da parte e mi ha detto: "Gioia, tu sei lella."
Così, bello diretto.
E io ho scosso la testa, ma che dici, ma figurati, ma io sono sposata, amo te - e lo amo ancora, solo che l'amore ha mille facce e questo è qualcosa che si capisce SOLO vivendo certe esperienze, altrimenti è proprio impossibile comprendere cosa intendo - ho i figli e bla bla bla.
In realtà, era così. E' così. Mi piacciono le donne. Purtroppo, aggiungo, perché nella mia realtà ci stavo tanto bene. E non è che le donne mi abbiano regalato chissà che. Eppure, è così.
Ci sono voluti quasi 10 anni per trovare un equilibrio. Per stare bene, per essere in pace con me stessa. Perché la cosa più brutta con i quali bisogna fare i conti sono i sensi di colpa. Quelli ti divorano come ratti (King la sa lunga, e rubo a lui questa citazione) e ti lasciano nuda e sola.
Sensi di colpa per tutto, anche per la foglia che cade quando arriva l'autunno.
Mettici poi che abbiamo affrontato due fallimenti - azienda di famiglia e poi un negozio - e che lui ha la Sindrome di Sjogren, che, ti assicuro, è una grande rottura perché è una di quelle malattie subdole, invisibili, che ti danneggiano man mano, fino a toglierti l'autonomia in tutto, ed ecco che i sensi di colpa si sono moltiplicati, triplicati.
Sono diventati ancora più cattivi.
I ragazzi - ho due figli di 16 e 12 anni - sanno tutto ormai da sempre. Hanno conosciuto le mie compagne nel corso degli anni. Non hanno mai legato tanto, ma solo perché le ho trovate quasi tutte distanti.
Il rapporto di rispetto, profondo affetto e stima che lega me e il loro papà rende tutto più semplice.
Un giorno mi dissero: "A noi va bene tutto, purché papà lo sappia, purché tu non gli dica bugie."
La massima trasparenza tra noi - forse anche troppa, ma non posso farci niente, lui è il mio migliore amico, siamo cresciuti insieme ed è normale per me confidarmi e dirgli tutto - ha facilitato tutto.
Siamo una stramba famiglia, con me che ogni tanto sparisco per qualche giorno perché ho bisogno dei miei spazi, ma che non faccio mancare niente a nessuno, e per farlo non mi fermo mai.
Il problema è che loro tre avranno sempre un posto in prima linea. Loro perché sono i miei figli e vengono prima di tutto. Lui perché è come se fosse mio fratello, perché non sta bene, perché è il loro papà e perché è un uomo straordinario e mai e poi mai potrei abbandonarlo a se stesso.
Il nostro legame è un ostacolo a possibili relazioni con le altre donne, ma che ti devo dire? Io sono questa. La mia amica Kendall mi disse: "Mammina, chi ti ama deve prendere tutto il pacchetto. Altrimenti deve andare altrove." E aveva ragione. Che andasse altrove, voglio dire, ci sono così tante donne single, perché deve venire da me? A me non importa più. Non voglio a tutti i costi una compagna che dopo tre mesi si rende conto di morire di gelosia e inizia a dare di matto, immaginando situazioni surreali e piantando su un macello. Io cambierò casa, ma è un processo lento, perché qui ci sono troppe cose da mettere in ordine. Ho bisogno chiaramente dei miei spazi, come lui dei suoi. Ma ci vuole tempo, accuratezza, soldi. Ci si lavora, per star bene tutti e per farsi una nuova vita, senza che la precedente venga cancellata.
Chi vuole aspetta. Chi non vuole, andrà altrove.
Ora sono concentrata su altro. Ed è giusto che sia così.
Un domani, chissà.
Ma questa è una storia semplice.
Nella sua complessità, è semplice.
Pensa a quando le cose non vanno bene. Quando lui è omofobo e arriva alle botte, alle minacce, quando si susseguono lotte su lotte in tribunale, avvocati, urla, dispetti, figli strattonati qua e là.
Ho visto donne mollare tutto e poi ritrovarsi sole. Ne ho viste altre cadere e lasciare perdere.
Così come ho visto tante lelle apprezzare tutto questo, le lotte, i problemi, l'odio, per esser certe di levarsi di torno l'ex marito, senza capire quanto sia importante, per noi, mantenere un rapporto buono, giusto, equilibrato con quello che è pur sempre il papà dei nostri figli, un papà magari amato e dal quale non hanno nessuna voglia di staccarsi perché mamma una mattina si è alzata con la voglia di patata.
Ci vuole equilibrio, in tutto.
Si diventa quindi funambole. E in poche, pochissime, possono reggere questa situazione. Quasi nessuna.
Ma per noi è fondamentale che ogni tassello vada al suo posto, che tutto sia in ordine, che tutti siano sereni. Perché è giusto che sia così. E si lotta affinché succeda.
 
ragazza72

LellaPraticante
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utente marinadolce

Eta': 55
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 125
[ Domenica, 1 Aprile 2018 10:31:20]
Grazie anche a te Pandora, per la tua testimonianza...
...capisco bene il tuo stato d'animo, anche a me è capitato di sacrificare per anni la mia felicità, subordinandola a quella dei miei figli...in molti mi hanno detto che non facevo una cosa giusta, che loro comunque si adattano e accettano nuove situazioni più di quanto si immagini, ma io non ho mai avuto la forza di dare loro il dispiacere della separazione dei genitori...ho sempre cercato di tenermi dentro la mia infelicità, non farla trapelare soprattutto ai loro occhi...e avrei continuato ancora, se non avesse preso la decisione definitiva la loro mamma...purtroppo, nostra figlia ne sta soffrendo molto, lei è un'idealista e come per me la famiglia è il valore più importante della vita...in più ha i problemi dell'età, la ribellione dell'adolescenza rende ancora più difficile la relazione con lei...questo per dirti che mi sento simile a te e quindi capisco il tuo stato d'animo...mi dispiace molto per le difficoltà economiche e soprattuto per la malattia del tuo ex marito, comunque, è molto bello il rapporto che hai ancora con lui, indubbiamente vi volete molto bene e avete trovato un equilibrio, attraverso un lungo percorso... bellissimo che i tuoi figli ci abbiano tenuto che tu non mentissi al loro papà...il motivo per cui ho aperto questo topic è che ho molte ragioni per pensare che a mia moglie sia successa la stessa cosa e che il vero motivo della nostra crisi sia che lei abbia cambiato orientamento e sia diventata lella...ora non mi addentrerò sui motivi che mi hanno indotto a questo sospetto, non ha importanza ai fini della discussione, mi chiedevo però, se fosse davvero così, quale motivo potrebbe indurla a non rivelarlo almeno a me...credo che abbia una relazione con una donna sposata, ciò potrebbe indurla al silenzio? Comunque, vorrei andare oltre il caso personale, l'argomento è forte e credo possa essere di interesse generale, testimonianze come le vostre possono magari aiutare chi si trova di fronte a questo cambiamento e sta attraversando una fase di disorientamento, di crisi...
Colgo l'occasione per augurarti una serena Pasqua!
 

LellApprendista
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utente Cosamisuccede

Eta': 44
Provincia': Torino
Citta': Torino
Risposte: 46
[ Lunedi, 2 Aprile 2018 00:23:44]
Ciao Marinadolce. Ti chiedi per quale motivo tua moglie non l'abbia rivelato a te. A fronte di una "rivoluzione interiore" del genere, si accavallano e si scontrano migliaia di pensieri su se stessi, su quello che finora s'era scelto, su cosa sia più o meno giusto fare e come continuare a relazionarsi ancora col partner e coi figli, il tutto facendo trapelare il meno possibile i dubbi che sorgono, le insicurezze che prendono forme concrete e la grande domanda ORA CHE FACCIO. Mentre accade tutto ciò in sordina, l'altro coniuge ha già capito tutto. Ecco che tu come il mio ex avete capito, prima della nostra ammissione, che stava emergendo un cambiamento di identità sessuale. Il mio me lo ha urlato brutalmente al telefono che adesso ero diventata lesbica, tu sicuramente non farai così. Non sto a raccontare come mi sono sentita dopo. Ma c'era bisogno di reagire e di non soffermarsi!! Prendila in disparte, da soli voi due e se finora lei non è riuscita a confessartelo o per paura o per insicurezza o per altro, aiutala tu quasi a metterle le parole in bocca. Magari è più confusa di te e non si sente d'esporsi. Però credimi è una lotta interiore atroce dove c'è in ballo il silenzio e l'annientarsi o il riconoscimento con conseguente rivoluzione di tutti gli equilibri finora esistenti. Fuggire o non parlare del problema non aiuta ne tanto meno lo risolve. Bisogna trovare delle soluzioni più o meno congeniali, altrimenti la vita sarà puro tormento. Le quadre di trovano, ci va tempo, pazienza e rispetto verso l'altro. La scelta che ho fatto io sta avendo un carissimo prezzo che sto pagando. Ho messo tutto in discussione, aspetto economico compreso. Non mi trovo in buone acque ma almeno non sto con chi non volevo più stare e non perché brutto e cattivo, assolutamente, anzi tutt'altro, ma perché adesso accanto ho bisogno di quello che sentivo mi mancava.
 

LellaPraticante
risposte
utente marinadolce

Eta': 55
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 125
[ Lunedi, 2 Aprile 2018 22:33:48]
Cosamisuccede Lunedi, 2 Aprile 2018 risponde:
Prendila in disparte, da soli voi due e se finora lei non è riuscita a confessartelo o per paura o per insicurezza o per altro, aiutala tu quasi a metterle le parole in bocca. Magari è più confusa di te e non si sente d'esporsi.

Ciao carissima, ti ringrazio per il consiglio...il problema è che io non sono sicura che la mia ipotesi sia giusta, anche se il mio sospetto è molto forte...ma se davvero fosse così non credo affatto che lei sia confusa, lei sa benissimo qual'è la verità e cosa vuole! Ad un certo punto, dopo un percorso travagliato quanto si può immaginare è giunta alla decisione che doveva liberarsi di me e lo ha fatto, quanto più io cercavo di ricucire un dialogo e di cercare una via per ricostruire un rapporto, tanto più lei mi zittiva brutalmente, senza lasciarmi altro che prendere atto di una sua scelta irrevocabile. Ora se lei è diventata lella, almeno a me dovrebbe dirlo, almeno mi sentirei a posto con la mia coscienza, perchè saprei che in questa separazione non avrei niente da rimproverarmi. Invece, lei mi ha addotto motivazioni che bene o male mi caricano di una certa responsabilità...tipo che non l'avrei aiutata abbastanza quando i bambini erano piccoli, cosa per me affatto vera o che non le avrei fatto sentire la mia vicinanza, quando dopo la nascita del primo figlio lei avrebbe avuto la depressione postpartum...come se io in quel periodo fossi andato a divertirmi, in realtà lei soffriva per l'allattamento e io a cercare di convincerla che non aveva senso insistere, era una vera tortura, ma lei testarda è andata avanti oltre ogni ragionevolezza, finchè si è dovuta arrendere...in sostanza, l'avrei delusa in quel periodo, ma i problemi si sono evidenziati più avanti...con una vera e propria repulsione fisica nei miei confronti, un cambiamento talmente radicale che non potevo non avvertire. Il giorno del nostro decimo avversario era per me una ricorrenza particolare, non un anniversario qualunque: la portai in un bel ristorante, tornati a casa, eravamo soli, io mi avvicinai per abbracciarla e per baciarla, avvertii immediatamente che lei era infastidita, voltò il viso e mi ritrovai a baciarle una guancia! Ci rimasi malissimo...ma un pò me l'aspettavo, c'era stata qualche avvisaglia, in precedenza...ebbene, da allora non c'è più stato un bacio vero, solo quelli che io chiamavo baci finti, un semplice sfiorarsi appena delle labbra...i primi anni non era certo così...i nostri baci erano molto appassionati...ma poi ci sono state tante cose che ho notato nel tempo, in particolare negli ultimi due anni che mi hanno portato a questa convinzione...ora sospetto che la decisione di separarci sia maturata in seguito ad una sua relazione con una donna sposata, ufficialmente una sua amica che frequenta da qualche anno...poco prima che mi trasferissi nella mia nuova casa, una sera andò a cena da lei...si mise elegantissima e le portò come regalo un'orchidea...vi sembra normale?
Insomma il sospetto c'è, ma è pur sempre un sospetto: mi chiedo se lei non voglia rivelare nulla perchè l'altra non ha ancora deciso come lei di lasciare il marito e vuole aspettare che maturi da sola la sua stessa decisione...come vedete le situazioni possono essere le più varie e poi ogni persona affronta una situazione così sconvolgente e delicata con le proprie risorse del momento...certo è che sarebbe un'enorme ingiustizia nei miei confronti, se fosse davvero questa la verità e mi adducesse altre motivazioni, che mi fanno mettere in discussione...e in fondo, proprio per questo faccio fatica a crederci e...non so se addirittura sperare di sbagliarmi...
 

Lelle
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utente brigida701

Eta':
Provincia': Firenze
Citta': Lastra a Signa
Risposte: 8
[ Martedi, 3 Aprile 2018 11:22:53]
Buongiorno,
la prima volta che scrivo ma mi sento toccata su un nervo scoperto per me.
sono moglie e mamma e si vorrei ma credetemi non è facile
 
Cosamisuccede

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