Quando l ansia torna a schiacciarti



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Quando l ansia torna a schiacciarti
utente Laumes86

LellAffiatata
Eta': 30
Provincia': Pescara
Citta': Alanno
Risposte: 390
[ Giovedi, 30 Dicembre 2010 14:57:20]
Questo l'angolo dello sfogo, perci, mi sono detta: "Sfoghiamoci!" Da circa 4 o 5 anni soffro di problemi di ansia (attacchi di panico, sbalzi d'umore, difficolt a dormire, incubi, persino un accenno di disturbo ossessivo-compulsivo). Il livello di pressione 'ansiosa' sale e scende a seconda dei periodi, e questo ho idea stia per diventare un altro di quei periodi "no". Perci magari adesso vi scrivo per sfogarmi un p, perch scrivere in genere d'aiuto...
utente Mariposa

SuperLella
Eta': 35
Provincia': Pavia
Citta':
Risposte: 2.213
[ Giovedi, 30 Dicembre 2010 19:42:48]
Carissima,
anch?io non ti nascondo di aver sofferto di attacchi di ansia e di panico nel lontano 1998: stavo vivendo una situazione familiare problematica, complessa, in virt? della quale dovevo prendere delle decisioni non facili. Avevo poi altri problemi personali e concreti? Insomma, tutto si ? sommato e accumulato e, cosi, mi sono ritrovata a non riuscire piu a tener testa a niente! Avevo la sensazione che la mia vita mi stesse pian piano sfuggendo di mano!
Io soffrivo di questi attacchi d?ansia in silenzio, solo le persone a me piu legate si sono accorte del mio disagio! Mangiavo pochissimo e f fatica, poich? mi sentivo sempre lo stomaco aggrovigliato, in subbuglio, come se stesse per esplodere da un momento all?altro. La testa mi rimbombava, mi sentivo sempre stordita, come se soffrissi di capogiri e, soprattutto, facevo fatica a respirare e avvertivo come un macigno sul petto?
Mi sono rivolta senza paura n? vergogna al mio medico, ho assunto dei prodotti naturali ma, soprattutto, non mi sono isolata ma, anzi, ho fatto fronte a questi attacchi tenendomi impegnata, distraendomi, dedicandomi alle attivit? che piu amo, riempiendo di mille cose le mie giornate. Piano piano ho ritrovato la lucidit? e la pacatezza necessarie per affrontare la mia vita. Ora, a distanza di tempo, non ti nascondo che avverto delle recidive di questi attacchi, legati, soprattutto, adesso come allora, ad un?incontrollabile paura di essere gravemente malata e di morire!
Coraggio, non sei l?unica a soffrire di questi disturbi cosi invalidanti! Purtroppo spesso non vengono compresi e, anzi, vengono bistrattati e addirittura sottovalutati! Se ti possiamo essere in qualche modo di aiuto, siamo sempre qui! L?unione, come dico sempre, fa la forza, giusto?
 
utente Laumes86

LellAffiatata
Eta': 30
Provincia': Pescara
Citta': Alanno
Risposte: 390
[ Venerdi, 31 Dicembre 2010 00:00:54]
Giusto! Grazie, Mariposa! E' bellissimo sentire che c'? qualcuno che ti ascolta...
Hai scritto che all'epoca avevi la sensazione che la tua vita ti stesse sfuggendo di mano. Ecco, sapete, io mi sento cosi, praticamente un giorno s? e un altro no (tutti i giorni nei periodi peggiori, a dire il vero). Piu che altro ? come se riuscissi a visualizzare davanti a me questo binario, che corre dritto davanti per chilometri e chilometri, sempre nella stessa direzione, una direzione che io in realta non ho mai scelto: voglio scendere da quel treno, non mi ricordo piu neanche perche l'ho preso, o se c'era un motivo vero per farlo, ma non ci riesco, ? inutile, per quanto mi sforzi, alla fine la sensazione (la quasi certezza) che non riuscir? mai a cambiare una singola virgola dell'assurda non-vita che sto conducendo adesso, mi paralizza e mi gela fin nel midollo. Cos? la notte prendo sonno a fatica e poi faccio degli incubi spaventosi (ne ho due ricorrenti, nel primo cominciano a cascarmi tutti i denti dalla bocca finch? non me ne rimane piu nemmeno uno, e nell'altro una specie di lupa viene a posare la sua testa sulla mia spalla, mentre sto sdraiata nel letto e cerco con tutte le mie forze di riaprire gli occhi). Oppure mi addormento alle dieci di sera e non mi sveglio piu fino alle due del pomeriggio dopo. Certe altre volte mi blocco nel bel mezzo di qualunque cosa stia facendo e sento come una pazzesca ondata bianca che mi si riversa nella testa: e allora per qualche secondo non penso piu a niente, non sento piu niente, tranne che la paura, la sensazione che esploder?, che non riuscir? a respirare mai piu. Dopo un p? passa, e grazie al cielo non ? sempre cosi. Alle altre persone non posso dire niente, ovviamente, perche mi prenderebbero per matta, o direbbero che sto facendo la melodrammatica. Perche ai loro occhi nella mia situazione non c'? proprio niente che non vada (brava ragazza, solitaria, sempre a leggere e a studiare, a scrivere sui suoi quaderni, senza mai dare fastidio, senza mai legarsi veramente a nessuno): ogni volta che provo ad accennare qualcosa ad esempio ai miei genitori loro rispondono "Stai male? Perche, che cosa ti manca? Pensa all'universit?, piuttosto..." Come glielo spieghi, alle persone che ti vogliono bene, che cominci a sentirti ogni giorno di piu come se un buco nero largo quanto il tuo cuore si stesse mangiando via la tua forza giorno dopo giorno?
 
utente Laumes86

LellAffiatata
Eta': 30
Provincia': Pescara
Citta': Alanno
Risposte: 390
[ Venerdi, 31 Dicembre 2010 00:05:05]
Giovedi, 30 Dicembre 2010 Metropolitan risponde:



Riguardo allo scrivere, io trovo sia catartico e profondamente liberatorio. Parlo per esperienza personale, ma secondo me ? piuttosto generalizzabile come cosa.
Soprattuto per chi fa fatica ad esprimersi, per chi ha come un groviglio dentro, un macigno in petto, riuscire ad esprimersi ? utilissimo. Prova anche con un blog, che ne dicio Vedrai che rileggerti ti far? riflettere.




Grazie! S?, hai ragione... sai, io da sempre ho l'abitudine di scrivere per riuscire ad esprimermi, in effetti ? una delle poche cose che riescono davvero a farmi sentire un p? meglio. Scrivere, e ascoltare musica. Non avevo mai pensato ad un blog... ci penser? adesso! Grazie per il consiglio!
 
utente nosside

LellaPraticante
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Provincia':
Citta':
Risposte: 149
[ Venerdi, 31 Dicembre 2010 08:02:25]
Cara Laumes86, se pu? consolarti almeno un po', tante persone vivono la tua situazione. Io convivo con l'ansia e con gli attacchi di panico da molto tempo e, in passato, ho superato tante situazioni che mi sembravano senza uscita proprio con lo studio intenso e la lettura. Adesso, per?, sono consapevole di essermi isolata troppo in molte occasioni. Non si pu? superare tutto da sole, non sempre almeno. Capisco bene quanto sia difficile portarsi addosso l'etichetta della brava ragazza, quasi perfetta, una sorta di modello di virt? ma nessuno ? perfetto (per fortuna!). Continua a studiare, se ti piace, ma prova a farlo solo per te. Tieniti occupata nelle attivit? che preferisci e sfogati con qualcuno di cui ti fidi tenersi tutto dentro fa male, io l'ho capito a mie spese. Bisogna provare a volersi bene un po' di piu (e, mentre lo dico a te, lo dico anche a me... )
Occorre provarci, non credi? Altrimenti l'ansia e la tristezza continueranno a prendere il sopravvento su di noi.
Ti abbraccio!
 
utente NonMiToccare

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Vicenza
Citta':
Risposte: 58
[ Sabato, 1 Gennaio 2011 18:54:06]
Ciao Laumes86. Sai, anch'io ho sofferto di attacchi di panico e crisi d'ansia per un anno e mezzo circa. Poi sono riuscita a uscirne. So che ? brutto dover far fronte a certe sensazioni che ci spaventano e ci terrorizzano e che spesso ci si deve rendere conto che il nostro disagio non ? facilmente compreso da chi non l'ha vissuto, ma l'unico modo che sembra davvero efficace per combattere le crisi e sconfiggere il panico ? affrontarlo. Fare lo sforzo di recarsi in negozi, parchi, piazze e di imparare a gestire le situazioni che ci mettono in crisi. Io ho fatto cosi e ci ? voluto del tempo, per? ce l'ho fatta. Neanche ora sono completamente libera: in contesti nuovi in cui mi vengo a trovare e che so essere importanti (colloqui lavorativi, tirocini, anche incontri sociali con persone nuove) vengono assalita da sensazioni spiacevoli ma molto diverse da quelle delle vecchie crisi e difatti c'ho messo un po' a capire che era sempre lei, la solita ansia. Purtroppo c'? poco da fare.

Ci sono delle motivazioni interiori che provocano il disturbo, pu? essere insicurezza, scarsa stima che ci fa sentire non in grado di affrontare un evento, troppa paura del giudizio negativo altrui... Forse tu hai gi? un'idea di quali siano i tuoi motivi interiori, ma uno psicologo bravo (non tutti lo sono) potrebbe darti una mano.
Non so se per caso assumi farmaci, ma in tal caso il mio consiglio ? di lasciarli perdere, fanno piu male che bene.
 
utente NonMiToccare

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Vicenza
Citta':
Risposte: 58
[ Sabato, 1 Gennaio 2011 19:06:30]
Ps: ho dimenticato: personalmente credo, pensando a quello che hai scritto, poi magari sbaglio, ma "temo" (dico temo perche lo so quant'? difficile, se non lo fosse non avresti questi attacchi) che il tuo problema risieda soprattutto nel fatto che "non sei tu la padrona della tua vita". Invece dovresti prendere il coraggio di dire a "chi lo ?" che tu sei libera di fare quello che preferisci perche nella tua vita la prima a decidere devi essere tu.
Penso che l'etichetta della personcina per bene, come ho letto nel forum, della ragazza un po' inquadrata dentro le regole che mai infrange, te l'abbiano appiccicata addosso pian piano nell' arco della vita e tu, per timore di ribellarti, per paura del giudizio o per paura di deludere chi amavi che sembrava stimarti e darti fiducia per questo, lo hai permesso e sei sempre stata buona e in silenzio a fare quello che dovevi fare.

Le tue crisi servono a questo, ? la parte profonda di te che ti ama e che ? stanca di vederti pressata che emerge con forza e spinge prepotentemente contro il duro "tappo" delle imposizioni che ti impediscono di essere quello che sei, quindi di capire cosa vuoi davvero e di andare a prendertelo. Ma penso che queste cose tu le abbia gi? capite, dato che il tuo problema esiste da un po'.

Se vuoi la mia umile idea di non-psicologa sui sogni che hai descritto...posso dirti che il lupo in quanto ad animale feroce, nell'analisi dei sogni viene interpretato come un impolso aggressivo che di giorno non trova il suo sfogo perche la persona non accetta le proprie pulsioni interiori aggressive perche viste come sbagliate e dannose verso gli altri e che quindi emerge nel sonno. Se ? lupa invece che lupo, non so se cambi: per? nel tuo sogno non t'aggredisce, anzi s'avvicina a te e ti posa il muso sulla spalla,senza che tu possa ribellarsi, tanto che non riesci a svegliarti, forse nel sogno ti senti anche atterrita dal terrore, come immobilizzata dalla paura.
Il lupo non ? come il leone o la tigre: per la concezione umana, ? sempre stato un animale un po' "oscuro", che s'avvicina per attaccare in maniera subdola e "sleale",per intenderci, procede a passo felpato e si mo stra solo quando ormai sei spacciato.
E' la "forma" della tua paura, di quello che temi. Insinua dentro te il panico come una cosa imprevedile, che non si riesce bene a vedere, quasi come se fosse l? in agguato e bench? tu sia ben consapevole della sua presenza e gi? molte volte l'abbia fronteggiata, quando t'assale tu non puoi fare niente lo stesso, sei indifesa.
Questa ? la mia interpretazione, prendila cosi, anche se forse non ti serviva. Comunque ti dico di provare a riflettere sui sogni a cercare di trovarci un interpretazione, sono messaggi dal profondo di te.
 
utente Laumes86

LellAffiatata
Eta': 30
Provincia': Pescara
Citta': Alanno
Risposte: 390
[ Domenica, 2 Gennaio 2011 01:02:25]
Venerdi, 31 Dicembre 2010 nosside risponde:

Cara Laumes86, se pu? consolarti almeno un po', tante persone vivono la tua situazione. Io convivo con l'ansia e con gli attacchi di panico da molto tempo e, in passato, ho superato tante situazioni che mi sembravano senza uscita proprio con lo studio intenso e la lettura. Adesso, per?, sono consapevole di essermi isolata troppo in molte occasioni. Non si pu? superare tutto da sole, non sempre almeno. Capisco bene quanto sia difficile portarsi addosso l'etichetta della brava ragazza, quasi perfetta, una sorta di modello di virt? ma nessuno ? perfetto (per fortuna!). Continua a studiare, se ti piace, ma prova a farlo solo per te. Tieniti occupata nelle attivit? che preferisci e sfogati con qualcuno di cui ti fidi tenersi tutto dentro fa male, io l'ho capito a mie spese. Bisogna provare a volersi bene un po' di piu (e, mentre lo dico a te, lo dico anche a me... )
Occorre provarci, non credi? Altrimenti l'ansia e la tristezza continueranno a prendere il sopravvento su di noi.
Ti abbraccio!




Grazie, nosside! S?, decisamente occorre provarci (e a dire la verit?, ho intenzione di riuscirci: perche mi sa che fra un p? "esplodo", se non vedo di mettere un freno a tutto questo tumulto emotivo che ho dentro)
E' bello sapere che tutte voi siete qui, sapete. La cosa mi fa sentire molto meno...sola, e meno infelice, anche se magari suona un p? scontato dirlo. Grazie, davvero!
 
utente Laumes86

LellAffiatata
Eta': 30
Provincia': Pescara
Citta': Alanno
Risposte: 390
[ Domenica, 2 Gennaio 2011 01:51:52]
Sabato, 1 Gennaio 2011 NonMiToccare risponde:

Ps: ho dimenticato: personalmente credo, pensando a quello che hai scritto, poi magari sbaglio, ma "temo" (dico temo perche lo so quant'? difficile, se non lo fosse non avresti questi attacchi) che il tuo problema risieda soprattutto nel fatto che "non sei tu la padrona della tua vita". Invece dovresti prendere il coraggio di dire a "chi lo ?" che tu sei libera di fare quello che preferisci perche nella tua vita la prima a decidere devi essere tu.
Penso che l'etichetta della personcina per bene, come ho letto nel forum, della ragazza un po' inquadrata dentro le regole che mai infrange, te l'abbiano appiccicata addosso pian piano nell' arco della vita e tu, per timore di ribellarti, per paura del giudizio o per paura di deludere chi amavi che sembrava stimarti e darti fiducia per questo, lo hai permesso e sei sempre stata buona e in silenzio a fare quello che dovevi fare.

Le tue crisi servono a questo, ? la parte profonda di te che ti ama e che ? stanca di vederti pressata che emerge con forza e spinge prepotentemente contro il duro "tappo" delle imposizioni che ti impediscono di essere quello che sei, quindi di capire cosa vuoi davvero e di andare a prendertelo. Ma penso che queste cose tu le abbia gi? capite, dato che il tuo problema esiste da un po'.

Se vuoi la mia umile idea di non-psicologa sui sogni che hai descritto...posso dirti che il lupo in quanto ad animale feroce, nell'analisi dei sogni viene interpretato come un impolso aggressivo che di giorno non trova il suo sfogo perche la persona non accetta le proprie pulsioni interiori aggressive perche viste come sbagliate e dannose verso gli altri e che quindi emerge nel sonno. Se ? lupa invece che lupo, non so se cambi: per? nel tuo sogno non t'aggredisce, anzi s'avvicina a te e ti posa il muso sulla spalla,senza che tu possa ribellarsi, tanto che non riesci a svegliarti, forse nel sogno ti senti anche atterrita dal terrore, come immobilizzata dalla paura.
Il lupo non ? come il leone o la tigre: per la concezione umana, ? sempre stato un animale un po' "oscuro", che s'avvicina per attaccare in maniera subdola e "sleale",per intenderci, procede a passo felpato e si mo stra solo quando ormai sei spacciato.
E' la "forma" della tua paura, di quello che temi. Insinua dentro te il panico come una cosa imprevedile, che non si riesce bene a vedere, quasi come se fosse l? in agguato e bench? tu sia ben consapevole della sua presenza e gi? molte volte l'abbia fronteggiata, quando t'assale tu non puoi fare niente lo stesso, sei indifesa.
Questa ? la mia interpretazione, prendila cosi, anche se forse non ti serviva. Comunque ti dico di provare a riflettere sui sogni a cercare di trovarci un interpretazione, sono messaggi dal profondo di te.




La tua interpretazione del mio sogno mi ha fatto riflettere, credo ci sia del vero in quello che dici. In realta, sto faticando come una matta per riuscire a scucirmi quell'etichetta di cui sopra di dosso ma, per quanto ci provi, sembra proprio che nessuno sia disposto a credere che io sia qualcosa di piu di una malinconica imbranata con la passione per i libri e i film del terrore (come se la mia vita intera, 24 anni e un paio di mesi, dentro le loro teste dovesse ridurasi a questo!) Si son persuasi che io abbia voglia di restarmene sempre sola e di essere lasciata in pace, e non sembra ci sia verso di far capire loro che invece ho anch'io delle emozioni, che non sono solo la spalla su cui piangere quando non c'? proprio nessun altro, e che mi sono abbondantemente stufata di starmene per conto mio tutto il benedetto tempo! E di sicuro mi sono stancata di essere giudicata dai miei 'amici' come una gran moralista, soltanto perche non mi ubriaco il sabato sera e non fumo come una ciminiera e non parlo sempre come uno scaricatore di porto... una palla al piede, mi vedono, e non ? che l'autostima se ne vada proprio alle stelle, quando piano piano capisci che non c'? proprio quasi piu nessuno che ti veda come una 'persona', ma solo come una goffa comparsa che si muove sullo sfondo dei loro 'drammoni'!
Percio forse s?, in un certo senso la frustrazione che covo alimenta la mia 'aggressivit?'... ma immagino di essermi cacciata in questa situazione con le mie mani, e in qualche modo adesso dovr? pur riuscire a tirarmene fuori! Venerd? scorso ho ripreso la mia psicoterapia, dopo due anni di interruzione, e la mia dottoressa s'? detta contenta del mio stato emotivo agitato-depresso (lei non l'ha definito cosi, ovviamente, ma il succo ? questo) perche vuol dire che finalmente riesco ad intravedere la fonte del mio problema. Ha aggiunto che non devo cercare di esorcizzare n? l'ansia n? la tristezza, ma che anzi devo viverle e lasciare che facciano il loro corso fino a quando non si esauriranno in maniera naturale. E io ho intenzione di provarci, perche voglio sentirmi ottimista e voglio ricominciare a credere di poter ancora essere la persona che so di aver sempre voluto essere.
 
utente calciofila

LellApprendista
Eta': 34
Provincia': Brescia
Citta': Roncadelle
Risposte: 12
[ Domenica, 15 Settembre 2013 19:22:12]
Ciao a tutte,
vedo che da un po' nessuno piu ha parlato qui.....ma ora ci sono io.
Ho 34 anni e soffro di attacchi di panico da quando ne avevo circa 18...in realta, andando indietro con i ricordi, mi sono resa conto che questa cosa ? cominciata molto tempo prima.
In effetti fin da bambina sono sempre stata ipersensibile e molto paurosa...eppure leggevo libri di Stephen King e guardavo film dell'orrore....a 10 anni, poi, ho perso mia mamma e tutti gli psicologi, all'inizio, hanno sempre pensato che fosse il mio unico problema, ma vi assicuro:non ? vero.
Ora ho 34 anni, sono in cura al cps (centro psico-sociale) dal circa 4 anni (finalmente gli attacchi di panico sono stati riconosciuti come reale malattia e di conseguenza con la mutua si pu? fare qualcosa).
A 19 anni, quando mi ? stato diagnosticato questo problema, l'ha fatto una neurologa...pensate: mi ci avevano portato perche continuavo a stare male, ho lasciato la scuola in 4 superiore, ho perso tutti gli amici che avevo (anche se erano poi molti) e da l? ho provato qualche tecnica di rilassamento (che a me non ? mai servita a nulla, anzi, mi peggiorava la situazione) e oer un po' di tempo ho fatto sedute da una psichiatra e preso determinati farmaci che erano proprio per questo disturbo. In poco tempo sono stata meglio e, col fatto che tutto era a pagamento, sia farmaci sia psichiatra, ho mollato tutto ed ho vissuto periodi di alti e bassi, ma soprattutto ho buttato la mia vita perche sono mai stata bene al punto di prenderla in mano e cercare di farla come la volevo io.
Comunque...ancora oggi sono in questo "cerchio della paura", perche mi ero lasciata andare e non avevo preso l'aiuto che mi serviva...finch? sono crollata completamente: mi son fatta licenziare dal lavoro, la casa dove ero in affitto con quella che era stata la mia prima donna e che poi mi ha portato all'esasperazione......sono tornata in famiglia:una sorella sposata e che viveva lontano e un padre abbastanza attempato (40 anni di differenza fanno davvero tanto, soprattutto se ? uno vecchio stile).
Ad un certo punto non avevo piu amici, non avevo piu nulla se non un padre che(per fortuna)almeno mi dava un tetto sulla testa e da mangiare...
Allora l? si che mi sono stufata: ho cominciato a fare ricerche, a studiarmi libri, a vedere che cosa era questo "mostro" che mi aveva rovinato la vita ed ho cominciato a capire quello che mi succedeva e che mi era successo per tutta la vita.
Ho cominciato a prendere contatti con uno psichiatra con i 4 soldi che prendevo di disoccupazione...e...non riuscivo ad andarci: con l'aiuto di mia sorella siamo riuscite a convincere mio padre a darmi un po' di supporto, e quindi mi accompagnava lui...e stava in visita con me. Questo ? durato per piu di un anno. Ho ricominciato i farmaci, ne ho provato mille titpi ed ora sto ancora assumendo quelli che mi fanno stare meglio.....per questo vi dico: non disdegnate i farmaci, perche a volte sono l'unica cosa che vi pu? dare una mano a tornare ad una vita un po' meno depressa e vi danno lo slancio per seguire poi cio che ci insegna uno psicologo, ecc...Per la mia esperienza, credo che ci siano vari livelli di panico, ed io che l'avevo trascurato per anni l'avevo portato ad essere la mia prigione, la mia tomba!!!
Ve lo giuro, possono essere molto peggio di ua prigione, pech? le emozioni si rinchiudono sempre di piu su se stesse, e non fanno altro che alimentarsi da sole sempre in maniera piu profonda e ti portano davvero a fondo.
Comunque, ho scoperto che tante cose mi hanno portato a questo, e non solo la morte di mia mamma quando avevo 10 anni...ma anche il fatto che non ho mai accettato di essere nata donna....che ho sempre sentito che per le ragazze avevo un'attrazione troppo piu forte che per gli uomini, ed allo stesso tempo avevo paura a dirlo a chiunque...ancora oggi sono una lesbica non dichiarata, ma almeno ho capito cosa sono.
Ora, dopo anni, comincio ad uscire dal mio limbo, mi sono fatta aiutare da professionisti ed ancora ci vado, diligentemente, e vi assicuro che la mia vita ? un po' cambiata....tramite il cps, essendo statale, mi sono fatta fare un documento che si chiama "carta di svantaggio" e che mi ha dato la possibilita di entrare a lavorare in una cooperativa sociale Onlus. Queste cooperative sono particolari, perche ti aiutano a reinserirti nel mondo del lavoro e per legge devono avere almeno il 30% del personale con handicap e/o carta di svantaggio. A differenza delle altre aziende, ti creano un percorso di lavoro da seguire, si interessano a te e, al bisogno, colloquiano con i tuoi medici specialisti.
Intendiamoci: sto ancora bene bene, non sono guarita, ma vi assicuro che sono cambiata dal bianco al nero grazie a tutto questo.
Ora non ho un giro di amici con i quali uscire la sera, o al sabato e alla domenica, ma almeno riesco ad andare tutti i giorni a lavorare (a volte a fatica, a volte spensieratamente), e qualche piccola volta riesco a cnhe a partecipare a qualche festa o incontro particolare che organizzano. Non sono piu riuscita a riprendere gli studi e fare il diploma, e per questo maledico il giorno in cui ho cominciato a star male davvero forte, ma spero che il mio tempo non sia ancora finito ed un giorno io possa farlo. Al momento ? impossibile perche fare da privatista ci vogliono un sacco di soldi che non ho: lo stipendio ? sotto i 1000 euro al mese e, tra un po', purtroppo, una delle due cooperative per cui lavoro chiuder?, quindi arrriver? forse a malapena ai 500. Ma spero di farcela.
Nn ho amici se non i colleghi al lavoro, non ho nessuno con cui uscire nel tempo libero...non conosco donne cui piacciono le donne, e per questo mi sento sola!!!Ma sto lottando per riprendermi la mia vita.
Anche per questo sono qui, in questo sito, per conoscere persone, per farmi un gruppo di amiche che magari un giorno possono diventare reali (nel senso di conoscersi personalmente) e spero e prego di trovare anche l'anima gemella, o comunque di provare storie d'amore ed uscire definitivamente dal mio tunnel. Se ancora non sono dichiarata ? perche...beh, mio padre ? anziano e soffre di cuore, e so che capirebbe, ma anche perche non ho una donna vicina che mi dia il motivo di uscire allo scoperto!!!!
Dopo tutte queste parole....forse ? meglio non tergiversare oltre e lasciare che chi ha volgia di parlare con me mi contatti, altrimenti...grazie mille per aver letto e sopportato il mio sfogo e la mia esperienza!!!!
Buona serata a tutte e cercate di non nascondervi mai: ? la cosa peggiore che si possa fare!!!
Bacioni
 

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