La solidarieta gay non esiste



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La solidarieta gay non esiste
utente abgaylsparty

Lelle
Eta': 34
Provincia': Vicenza
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Risposte: 7
[ Mercoledi, 8 Ottobre 2014 23:50:54]
Quando feci outing mi sentii libera e felice come non mai.Speravo che avrei cominciato a vivere quella vita che tanto avevo sognato soffrendo in silenzio:amiche complici,la comunità gay dove capirsi e aiutarsi,la solidarietà Tra Donne...Tutte cose bellissime!Invece fino ad oggi ho conosciuto solo amiche false,gruppetti di marmocchie snob,gay acidi e vanitosi.Pensavo che ci unisse la sofferenza che affrontiamo nell'essere gay in questa società e invece scopro che conta sempre solo l'apparenza!
utente haruka

LellaPraticante
Eta': 35
Provincia': Novara
Citta': Arona
Risposte: 78
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 15:20:26]
essere gay o lesbiche non rende peggiori ma nemmeno migliori
le persone son sempre persone
Sarebbe come pensare che tutti i gay sappiano siano stilisti...
 
utente Sasha75

LellaConvinta
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Risposte: 585
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 16:18:22]
C'è una parte dove parli della solidarietà che mi ricorda me tutte le volte che amareggiata e "sconfitta" mi chiedevo dove fossero la sensibilità, la profondità, la solidarietà (appunto) che ingenuamente idealizzavo...un pó come quando guardavo un film a tema e mi sembrava possibile e bello che la mia realtà vi somigliasse, quella realtà invece (in senso lato non esclusivamente dello spaccato omosessuale) così ostile ed effimera. La "diversità" dunque non è certezza né garanzia di valori e di un modo di intendere più profondamente e sensibilmente la vita. Tutto ciò però non mi scoraggia né mi distoglie dal non uniformarmi. Oggi più che mai sono ferma in questa convinzione e la perseguo volentieri (nonostante gli "alti e bassi"). Considera quest'ultima come una sorta di solidarietà virtuale.
 
utente Hekla

LellaPraticante
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Risposte: 111
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 16:26:57]
haruka Giovedi, 9 Ottobre 2014 risponde:essere gay o lesbiche non rende peggiori ma nemmeno migliori
le persone son sempre persone


mi hai tolto le parole di bocca!
e aggiungo che conta molto anche le modalità con cui instauri i rapporti.
Prova a cambiare i luoghi che frequenti e, forse, troverai anche persone diverse.
 
utente Parigina

Lelle
Eta': 46
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Risposte: 7
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 16:27:01]
Quello che hai conosciuto ed incontrato non è sempre riscontrabile,ma è solamente una parte di ciò che ci circonda.Io ad esempio, in questo ultimo anno ho conosciuto donne che sono diventate amiche, ed ho trovato in loro voglia di confrontarsi,di conoscersi,di passare delle belle serate insieme con gioia ed allegria.
 
utente abgaylsparty

Lelle
Eta': 34
Provincia': Vicenza
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Risposte: 7
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 17:48:18]
Ma che c'entra io non intendo dire che le persone gay dovrebbero essere migliori delle etero.Il mio pensiero è incentrato sul fatto che tra gay dovrebbe esistere quel sostegno e appoggio reciproci che c'è tra persone che hanno un trascorso di sofferenza in comune e che devono competere per le stesse difficoltà ogni giorno. Soprattutto Tra Donne poi, dovremmo essere sempre felici di accogliere una nuova amica e tenercela stretta aiutandola con amore. Io se venissi in contatto ora con una ragazza lesbica sarei la prima a starle accanto in qualsiasi modo e aiutarla a crearsi un presente un minimo più sereno, ma anche perché ne trarrei gioia anch'io. Invece, negli anni ho conosciuto e cambiato compagnie di ragazze, frequentato locali gay, ma alla fine nessuna si è mai dimostrata veramente come dovrebbe essere un'amica che condivide la grande difficoltà di vivere una vita da omosessuale. Si sono sempre tutte rivelate delle false e opportuniste a cui interessava solo far gruppo per andare in giro a cercare nuove fidanzate. Ovviamente sarò anche stata sfortunata io, poi ci sono persone meravigliose, ma semplicemente ci tenevo a dire che questa splendida comunità gay di cui tanto si parla ,dove sembra che tu venga accolto come un cucciolo abbandonato, non esiste in realtà. E alla fine ci si accorge che oltre a soffrire per la diversità , si soffre anche perché non si trova un rifugio dove andare e sentirsi capiti.
 
utente abgaylsparty

Lelle
Eta': 34
Provincia': Vicenza
Citta':
Risposte: 7
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 18:14:42]
Sasha75 Giovedi, 9 Ottobre 2014 risponde:C'è una parte dove parli della solidarietà che mi ricorda me tutte le volte che amareggiata e "sconfitta" mi chiedevo dove fossero la sensibilità, la profondità, la solidarietà (appunto) che ingenuamente idealizzavo...un pó come quando guardavo un film a tema e mi sembrava possibile e bello che la mia realtà vi somigliasse, quella realtà invece (in senso lato non esclusivamente dello spaccato omosessuale) così ostile ed effimera. La "diversità" dunque non è certezza né garanzia di valori e di un modo di intendere più profondamente e sensibilmente la vita. Tutto ciò però non mi scoraggia né mi distoglie dal non uniformarmi. Oggi più che mai sono ferma in questa convinzione e la perseguo volentieri (nonostante gli "alti e bassi"). Considera quest'ultima come una sorta di solidarietà virtuale.


Grazie, mi hai compresa a pieno.
 
utente haruka

LellaPraticante
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Provincia': Novara
Citta': Arona
Risposte: 78
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 19:03:13]
Forse mi sono espressa male.
L'essere gay/lesbiche fa rimanere sempre persone, e come tali ognuna di noi ha il suo vissuto.

Nel mio, ad esempio, non c'è stato niente di drammatico o sofferto: pensa te che a me ha spiegato mia madre che cosa vuol dire lesbica, vado a cena con la moglie da mia sorella per tutte le feste comandate, montiamo le luci di natale sulla casa etc.

Questo, ad esempio, personalmente mi esclude dal " tra gay dovrebbe esistere quel sostegno e appoggio reciproci che c'è tra persone che hanno un trascorso di sofferenza in comune e che devono competere per le stesse difficoltà ogni giorno", ma non vuol dire che non faccia parte della comunità o non capisca.

La mia migliore amica è etero, sposata e con una figlia, eppure è quella che mi è stata più vicina di tutti in un momento difficile delle mia vita da lesbica (quando la mia ex dopo otto anni di convivenza mi ha mollata per un uomo).

Mi ha capito, come mi ha capito una collega in ufficio alla quale l'ho raccontato in lacrime.
Sono state tutte e due il mio rifugio in un momento veramente terribile.

E' questione di Esseri umani, che l'essere gay/lesbiche non accomuna necessariamente.

La comunità gay/lesbica è quell'immenso mare umano che vedi ai pride, nel quale ci sono persone che sanno aiutarti, capirti, guidarti, che hanno la tua stessa esigenza di avere accanto un'amica, avere qualcosa in comune di più dell'andare a cuccare, altre che nascondono il loro vero essere dietro una facciata di banalità, altre ancora che banali lo sono per davvero.
Hai conosciuto persone/donne/locali/lesbiche che sono state così ma non sono TUTTE le persone/donne/lesbiche esistenti.

Le generalizzazioni sono sempre molto pericolose perchè poi sono quelle da cui nascono stereotipi e pregiudizi, perché oltre al “luogo sicuro” la comunità gay è associata anche a tanti altri stereotipi.

Il mondo è bello perché è vario, e questo ci permette di scegliere con chi stare e con un po’ di pazienza si incontra anche chi si abbia un’affinità elettiva.
 
utente lullaby

LellaPraticante
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Citta': Milano
Risposte: 140
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 21:56:37]
Ciao a tutte sono nuova, un po' stagionata, ma un "cucciolo" da accogliere. Mi è piaciuto leggervi ed è interessante notare che le problematiche non siano cambiate nel tempo. Beh non mi sono persa niente in questi anni. Sono fuori dal "giro" da un pò per vari motivi e in passato anch'io credevo, pensavo ero convinta che l'essere uguali ci unisse, ma a volte mi sono sentita più diversa tra i "diversi". E' una questione di sensibilità e non tutti ce l'hanno.
 
utente Hekla

LellaPraticante
Eta': 40
Provincia': Pavia
Citta':
Risposte: 111
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 22:34:44]
abgaylsparty Giovedi, 9 Ottobre 2014 risponde:Ovviamente sarò anche stata sfortunata io, poi ci sono persone meravigliose, ma semplicemente ci tenevo a dire che questa splendida comunità gay di cui tanto si parla ,dove sembra che tu venga accolto come un cucciolo abbandonato, non esiste in realtà. E alla fine ci si accorge che oltre a soffrire per la diversità , si soffre anche perché non si trova un rifugio dove andare e sentirsi capiti.

proprio così! Ma più che sfortuna mi fa pensare, come ho detto precedentemente, che tu abbia semplicemente ricercato amicizia nei posti sbagliati. E' un po' come cercare il pane in un negozio di frutta o, peggio ancora, in uno di abbigliamento.
Con questo non voglio dire che ci sia la ghettizzazione dei caratteri umani però mi pare più probabile trovare un pò più di calore, e maggior propensione ad un certo tipo di dialogo, in una sede dell'arcilesbica o dell'arcigay, per esempio, e moooolto meno in discoteca o alle serate per single.
Se poi trovi chi va in entrambi i luoghi... hai fatto bingo
Non scoraggiarti. Persone favolose, etero/omo/trans/etc, ci sono! Basta essere aperte al dialogo e andare oltre l'apparenza
 
utente Hekla

LellaPraticante
Eta': 40
Provincia': Pavia
Citta':
Risposte: 111
[ Giovedi, 9 Ottobre 2014 23:01:36]
lullaby Giovedi, 9 Ottobre 2014 risponde:l'essere uguali ci unisse, ma a volte mi sono sentita più diversa tra i "diversi". E' una questione di sensibilità e non tutti ce l'hanno.

eeeeh già ed ognuno reagisce in maniera diversa.

Comunque, ciao cucciola , ribenvenuta
 

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