Disforia di genere



Per partecipare devi loggarti
Disforia di genere
utente Kairos

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Terni
Citta': Terni
Risposte: 94
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 11:15:18]
Approfitto dell'angolo dello sfogo per dare voce al tormento che mi perseguita praticamente da sempre: sono maschio o femmina Per anni mi sono considerato un ibrido senza cercare a tutti i costi di classificarmi biologicamente non ci sono dubbi ma mentalmente, dal punto di vista autopercettivo cominciano i problemi. Da bambina mi sono sempre percepita come un maschio nonostante fossi ben consapevole di appartenere al genere opposto, ho sempre incarnato ruoli maschili (continua)
utente Kairos

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Terni
Citta': Terni
Risposte: 94
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 11:23:09]
rifiutando con decisione i giocattoli piu amati dalle bambine riuscivo ad immaginarmi grande solo se pensavo a me come un ragazzo... nonostante cio non ho mai avuto problemi a relazionarmi con gli altri, anzi sono sempre stata una persona ben voluta da tutti, soprattutto dai compagni di scuola. Poi ? arrivato il periodo della pubert?. Contrariamente a quanto solitamente succede, questa mia sensazione di essere rgazzo ? passata in secondo piano... l'ho come offuscata, celata, negata...non s?! La felicit? e l'energia che da sempre mi avevano caratterizzato fino a quel momento sono svanite e un profondo senso di angoscia mi ha perseguitato fino ad ora senza mai riuscire a caprne la causa. Sono cominiciati i problemi relazionari, il senso di inadeguatezza, di inferiorit?... ero sbagliato e non capivo il perch! Un inferno! Da circa due anni ho cominciato ad essere piu consapevole di me e a scavare dolorosamente con l'aiuto di una psicologa. A volte il disagio si f? risentire con forza, altre sembroperfettamente a mio agio nella mia ormai nota condizione di ibrido.... poi ecco che accordo gli aggettivi al maschile e mi ritrovo a pensare un nome per la mia parte maschile! Non mi odio, anche se qualche volta penso che sarebbe piu facile se fosse cosi, il mio volto mi piace, ? il seno che mi disturba... non ne ho la repulsione, semplicemente credo che "stoni" col resto di me... si, ? come se fosse un intruso, un pezzetto che si ? aggiunto per caso! Caratterialmente ho sia caratteristiche classicamente femminili ( buona capacita di analisi e di introspezione) che maschili ( tendente al gioco e a scanzare qualsiasi tipo di responsabilit?).... capirete sicuramente che l'equilibrio interiore non s? dove sia di casa! A questo punto la domanda ?: visto che il momento di crescere ( ciao Peter!) arriva per tutti, come voglio farlo? ? il caso diparlare con uno specialista esperto di disforia di genere? posso convivercio Come diamine devo accordare questi c...o di aggettivi? Come devo relazionarmi con gli altri? Perche devo scegliere in quale bagno pubblico andare? Mi capita di pensare seriamente alla transizione ( cambio di sesso) ma sono terrorizzato all'idea di perdermi nel cambiamento e di sbagliare irreversibilmente... s? che i disforici solitamente hanno difficolta ad accettare il proprio corpo molto piu gravi delle mie, piu raramente si limitano a vivere come membri del sesso opposto senza ricorrere alla chirurgia, altri trovano l'equilibrio nella via di mezzo ( io sono la via di mezzo per eccellenza!)... voglio capire quale strada seguire, me lo merito!!! Sono anni che mi impegno ma i miei progressi sono lenti e non posso piu aspettare!
 
utente arkes

LellAffiatata
Eta': 43
Provincia': Vicenza
Citta':
Risposte: 336
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 13:20:17]
sto pensando a tutto quello che hai scritto, molto seriamente, per poterti dire una mia opinione, ma devo rifletterci un altro po' perche ci sono molte riflessioni che mi hanno toccato profondamente...
 
utente Kairos

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Terni
Citta': Terni
Risposte: 94
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 15:32:05]
Arches ( la "k" ? bandita ) sono colpita dalla serieta con cui hai preso in considerazione il mio sfogo.
Kinoko, sei una persona molto gentile e l'umilt? con cui scrivi non mi ha fatto dubitare nemmeno per un attimo della tua sincerita! Vediamo.... l'iter per la transizione lo conosco molto bene e, se da una parte mi spaventa il fatto di perdere una parte di me, dall'altra mi accende di un'energia nuova... tuttavia, ho letto di storie di ragazzi transessuali che sono arrivati a transizionare a causa di profondo malessere e disgusto per se stessi: per fortuna il mio malessere, che comunque non ? facile da gestire, non ? tanto profondo da impedirmi di guardare le mie forme allo specchio. La disforia si pu? presentare con diversi gradi di " gravit?" e il percorso da affrontare ? sempre individuale.
L'anonimato mi permette di spingermi oltre: il fatto ? che temo che la sindrome di Peter Pan, che mi sono portato dietro fino ad ora, sia la volont? inconscia di non andare a occupare quel determinato ruolo nella societa, mi st? stretto, al di l? di qualsiasi stereotipo!! Per un p? ho portato anche il blinder ( fascia contenitiva per nascondere il seno) ma ? troppo scomodo... e poi non nascondeva poi tanto visto che ce l'ho abbastanza prosperoso. L'idea di avere un corpo piu muscoloso e vigoroso mi attrae da sempre, d'altro canto mi piacciono i morbidi lineamenti del mio viso e i miei capelli ( prendendo ormoni c'? il rischio di calvizie... e per me non ? tanto remoto poich? nella mia famiglia ? ereditaria).... una voce piu profonda credo che mi piacerebbe. Ho un bel corpo e mi voglio bene! L'ideale, secondo me, sarebbe raggiungere l'equilibrio senza il bisogno di ormoni ne di operazioni della societa ho imparato ad infischiarmene poich? ? una vita che sono un individuo "particolare" ( e megalomane!), agogno la conclusione del mio conflitto interiore: questo ? tutto!
I film che hai citato li ho visti tutti, il migliore ? XXY senza dubbio.... ti consiglio " Tomboy" , " Boys don't cry", "Romeos" ( la lista non finirebbe mai.... sono un cineasta patito!). Grazie, grazie, grazie!
P.S. Poco f? ho scoperto la definizione corretta ( l'ennesima etichetta) per sostituire chi come me ha "il gender incasinato" ( incasinato:non c'? descrizione migliore) ed ? GENDERQUEER
 
utente Emmelle

LellAffiatata
Eta': 37
Provincia': Genova
Citta':
Risposte: 438
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 17:59:21]
Ciao Kairos, innanzitutto grazie per aver condiviso con noi questa tua parte cosi intima, magari potr? essere l'inizio di un confronto con altre ragazze piu o meno nella tua situazione e che magari si sono sentite o si sentono delle "mosche bianche".
Io sono completamente estranea a questi tipi di pensieri e turbamenti, perche sono sempre stata contenta di essere nata femmina ( e paradossalmente non mi sono mai sentita cosi femmina come dal momento in cui ho preso consapevolezza di essere attratta dalle donne ), quindi davvero non so che dirti o consigliarti, data la delicatezza dell'argomento.
Per? una cosa mi ha colpita molto in tutto quello che hai scritto...forse inconsciamente tu ti definisci al maschile, l'ho notato in molte parole dove, al posto della A finale, hai scritto O.
In bocca al lupo per il tuo percorso
 
utente Frankie89

LellaFedele
Eta': 26
Provincia': Padova
Citta':
Risposte: 256
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 19:28:36]
Cara Kairos, vorrei risponderti in modo chiaro ma mi riesce raramente di farlo e a leggere il tuo topic mi sono venute in mente veramente un sacco di cose che metterle in ordine in qualche maniera per buttarle gi? non mi riesce. Anche io come te non riesco a capire cosa voglio veramente e cosa fare nella vita. Non ho il tuo stesso problema, infatti sono contenta e orgogliosa di essere donna anche se mi ritrovo e capisco la tua sensazione di incertezza.
Sono abbastanza invidiosa comunque di chi riesce a definirsi al primo colpo, che sa sempre cosa vuole e ne ? sempre stato sicuro. Io purtroppo mi faccio un sacco di domande e le risposte molte volte non le so!
A volte mi ? capitato che non riuscendo a trovare nessunissima risposta ho iniziato a pensare che potessero rispondere gli altri per me perche avevo fretta e non mi capivo... anche perche sono l'indecisione fatta persona... Per? nessuno riusciva o poteva riuscire a rispondere per me e io mi innervosivo parecchio! Alla fine per? son arrivata alla conclusione (son dura eh!) che solo io posso capire cosa voglio per me, nessun altro pu? farlo, nessuno pu? sentire al posto mio di cosa ho bisogno anche se molte volte non lo so manco io... Anche se ultimamente qualche risposta riesco a intravederla.
Ti faccio un esempio... Neanche io da piccola sono mai stata il classico stereotipo della bambina. Le bambole o le barbie non le ho mai guardate, giocavo con qualche macchinina che magari mi passava il nonno (mia mamma non me le comprava), a pallone dalla mattina alla sera, videogiochi, avevo piu amichetti maschi che femmine, le gonne mi sono categoricamente rifiutata di metterle dalla terza elementare in poi. Con l'adolescenza anche io ho iniziato a ?spegnermi? a sentirmi a disagio, diversa ecc. ecc. e ho iniziato a modificare il mio comportamento e adeguarmi alla massa, pensando che la normalit? volesse dire essere come gli altri. Ho iniziato a truccarmi, ad essere molto piu femminile, a uscire magari anche con qualche ragazzo pensando anche che mi piacesse... Per? non sono mai stata bene completamente e ci ho messo un sacco per capire il perche... Ci sono arrivata solo recentemente e non penso di esserne ancora sicura al 100%... Comunque adesso che mi comporto come voglio io mi sento un po' meglio...

Ecco in conclusione volevo dirti che magari potresti aspettare un po', imparare a conoscerti meglio e a capire cosa vuoi... pu? darsi che ci vorr? del tempo, magari tra un po' quando deciderai cosa fare ti accorgerai anche che la risposta l'hai sempre avuta sotto il naso e non te ne sei mai accorta! Lo so mette un nervoso terribile non capirsi, ma ? cosi ? poi nel tuo caso che c'? di mezzo una scelta tanto drastica ? ancora piu difficile, ma vedrai che prima o poi arriverai a qualcosa!
Io stessa mi son domandata ma come faccio a non conoscermi dopo 23 anni che ?convivo? con me stessa?!
Evidentemente ? piu difficile di quanto sembri!! Non ti preoccupare non sei l'unica... Comunque ti faccio veramente un grande in bocca al lupo e ti auguro di capirci un giorno qualcosa, ma non forzare i tempi se non sei sicura anche se aspettare e farsi tutte ste domande mette un nervoso terribile ! E tienici aggiornate se ti va...
 
utente WalkingDust

UltraLella
Eta':
Provincia':
Citta':
Risposte: 1.302
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 19:42:45]
FranKie89 Giovedi, 9 Agosto 2012 risponde:Sono abbastanza invidiosa comunque di chi riesce a definirsi al primo colpo, che sa sempre cosa vuole e ne ? sempre stato sicuro


Cara FranKie89,
sono rimasta molto colpita dalla tua bellissima risposta. Con questa tua affermazione in particolare hai espresso una grande verit?, tanto grande quanto scomoda/difficile da ammettere.

Questo tuo coraggio merita menzione.

Tu, che non sai bene chi sei o cosa vuoi, hai dato a me, che, secondo la tua affermazione, appartengo alle 'invidiate', un grande insegnamento. Prima di iscrivermi qui ho sempre tacciato di vigliaccheria chi non sa chi ? e cosa vuole e, non conoscendo incertezze, non le ho mai concesse agli altri. Non avevo mai considerato le sofferenze che affliggono chi non ha un'identit? e non sa definirsi (identit? e definizione di s?-porre dei confini/sapere chi si ?: questo vuol dire 'definirsi'), deve rientrare fra le sofferenze piu dolorose dell'animo umano. Identit? e auto-definizione sono essenziali, senza di esse si va solo alla deriva.
Come tu ammetti l'invidia per chi sa sempre chi ? e cosa vuole, cosi io ammetto l'ammirazione per chi, come te e Kairos, sta cercando una collocazione/definizione/identit?. E' un percorso durissimo, e chi lotta DAVVERO per non andare piu alla deriva ? degno di rispetto e grande stima. Non del biasimo che riservavo io.
Quindi...mi permetto di fare i complimenti a te e a Kairos.
E vi dico 'grazie', grazie della sincerita, grazie per questo sguardo su sofferenze che non conosco, ma che mi toccano dentro e che mi insegnano molto.
Vi legger? e moderer? con ammirazione e piacere, vi auguro ogni bene. Con tutto il cuore. WD
 
utente neve85

LellaFedele
Eta': 30
Provincia': Palermo
Citta':
Risposte: 229
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 20:28:13]
Ciao Kairos...
Ho piu volte letto il tuo post oggi. Trovo che la tua apertura sia disarmante e commovente. Per cui, in primis, grazie per aver condiviso le tue sensazioni.
Nonostante le difficolta e i tormenti a cui ti costringono i tuoi dubbi, ? chiara la tua volont?, la ricerca spassionata del "tuo posto nel mondo".
Credo che questo tipo di ricerca sia insito in ognuno e ognuna di noi, una sorta di rifugio interiore dove custodire due-tre punti fermi nella nostra vita.
Condivido cio che scrive KinoKo, quando ti dice che gran parte della lotta dovrai affrontarla da sola. Per? penso anche che questo percorso vada condiviso. Cerco di fare un parallelismo, magari non calzer? molto, ma tento ugualmente di spiegare perche per me ? fondamentale condividere la mia ricerca con altri/e.
Non sono una persona che ha fatto outing con i propri genitori, e neppure a lavoro. Solo un paio di amiche, anche loro omosessuali, a sapere di me, e niente piu. Di recente gli eventi mi hanno in qualche modo "spinta" ad uscire allo scoperto: una forte crisi, la separazione dalla persona che frequentavo, tanti dubbi sulla mia identit?, in quanto rimasta spiazzata dal ritorno alla "condizione etero" della mia ex. Nella mia testa era chiarissima solo una cosa: "evidentemente essere omosessuali ? sbagliato, POTREI essere piu serena se solo mi decidessi a frequentare ragazzi...POTREI condividere amicizie, interessi, FAMIGLIA E LAVORO".
Inutile dirti che piu pensavo questa cosa, piu non riuscivo ad accettarmi.
Il primo tentativo di uscire allo scoperto viene fatto proprio su questo portale, sezione "angolo dello sfogo"...ricordo ancora gli interventi di Puraluce, Pandora, Irene, Imissyou, Tulsi, Atmosfera, e tutte le altre ragazze...erano parole di conforto, di speranza, erano sferzate di energia per riprendermi la mia vita. Ma non bastava, dovevo fare qualcosa per uscire allo scoperto nella mia vita di Tutti i giorni, monitor escluso. Da l?, decido di parlare con due persone, che di me non sapevano assolutamente nulla. E' andata. E' andata bene e ora penso un p? meno che questa condizione sia sempre inopportuna, sempre fuoriluogo, sempre invivibile...non nascondo che il condizionamento ambientale giochi un ruolo pesantissimo...ma cercare di rimettere a posto il nostro "puzzle interno", lasciando che qualche amico fidato metta qualche tessera al posto nostro, ? un balsamo per l'anima.
Per cui, Kairos, se puoi, cerca di condividere questi pensieri e questa lotta con chi ti ? molto vicino e ti vive giorno per giorno.
Sara piu semplice.
Un abbraccio.
 
utente Kairos

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Terni
Citta': Terni
Risposte: 94
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 21:12:30]
Hey... grazie! Sara franca: sono sempre stato scettico sull'efficacia delle conversazioni nel mondo virtuale, ricredersi ? stato un attimo! Non s? davvero come esprimervi la mia gratitudine per aver letto cio che avevo da dire... dedicare del tempo ? qualcosa che va oltre l'atto pratico dello scrivere, voglio dire: prima di scrivere avete pensato a cosa dire cercando di immaginare di stare nei miei panni, avete, anche se per pochi minuti, coraggiosamente condiviso con me l'angoscia dell'incertezza, e per me ? importantissimo...quindi: 100 cum laude!!! ( la condivisione ? stata una prova difficile per me, per? mi rendo conto che rispondermi ? compito ancora piu arduo!)
 
utente Kairos

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Terni
Citta': Terni
Risposte: 94
[ Giovedi, 9 Agosto 2012 22:33:09]
Mi riferisco al ruolo di "donna" nel senso piu ampio del termine... vedi, come ho cominciato a spiegare, da piccolo non riuscivo nemmeno ad immaginarmi grande, forse proprio perche non riuscivo a accettare il genere a cui biologicamente appartengo. Non mi sento donna dentro, alcune volte mi sento compreso dalle donne come un uomo non sarebbe in grado di fare e, intellettivamente parlando, credo di non essere del tutto estraneo al genere femminile.... eppure ecco che mi ritrovo ad usare aggettivi accordandoli al maschile ( non sai quanto mi piace farlo, e ti ringrazio per la premura che hai avuto nei confronti della mia sensibilit?)... a volte uso il femminile perche mi viene spontaeneo ( questione di abitudine ) ... il risultato ? che chi mi sta vicino non ci capisce piu niente ... del resto, pure io, non ? che abbia capito molto!
Comunque, anche se sono la prima persona a criticare le etichette, voglio confessarti (e confessarmi) di aver trovato un p? di conforto nel termine che mi definisce ORA... sono alla ricerca disperata di paletti da porre nella conoscenza di me e quindi, ogni tanto, mi fa comodo approdare in qualche isola terminologica, giusto per riprendere un p? fiato.... ogni volta spero che sia quella definitiva, in realta il mio viaggio continua sempre: altro che Ulisse!! Almeno lui con la bella Circe se l'? spassata! ( sdrammatiziamo un p?... senn? la cosa sembra ancora piu grave di quello che in fondo ? ed ? sempre stata: la mia vita! )
 
utente puraluce

LellaConvinta
Eta': 35
Provincia': Mantova
Citta': Mantova
Risposte: 689
[ Venerdi, 10 Agosto 2012 09:38:04]
non posso capire fino in fondo, quanto provi, scusami...ma ti ringrazio per il tuo coraggio...perche rompere il silenzio su se stessi...raccontarsi...? un atto di coraggio che apprezzo e stimo profondamente.
credo che la nostra psiche sia autoregolativa...una sorta di bilancia cosi perfetta...che spessissimo...non ne comprendiamo i passaggi piu delicati e piu intimi...
credo che come giustamente le medicine di tradizione ci fanno notare...siamo fatti di maschile e di femminile...di yin e di yang...che si mescolano per? in noi in modo assolutamente unico e irripetibile e non riproducibile...
credo che ci si possa trovare in situazioni...in cui il corpo non corrisponda al nostro bilanciamento interiore...in cui la nostra preponderanza di un'energia rispetto ad un'altra non venga rispecchiata dal corpo...
penso che ogni persona abbia un diritto inalienabile alla felicit?...e credo che debba lavorare per questo...adesso non so se cambiando genere o accettandosi...ognuno ha propri strumenti e un proprio destino...
vorrei soltanto dirti...nel mio piccolo...di non sentirti solo...e che non ci sono persone con tante certezze in questo mondo...ma siamo tutte anime in cammino...e tutte abbiamo tanto da imparare...perche i punti di fragilit? che abbiamo...non sono mai per caso...come niente avviene per caso nella nostra vita...
? bello l'insegnamento che ci stai lasciando qui...? bello perche ci fai pensare...riflettere e sentire in modo diverso...ci fai relazionare al nostro corpo e alla nostra energia in modo diverso...
grazie...per aver condiviso con noi...e grazie perche ascolti le nostre risposte...anche imperfette, come la mia...
ti mando un grande abbraccio...come anima in cammino...a te che del tuo cammino, scrivendo qui, ne hai fatto un prezioso insegnamento...
 

1

2






Assistenza Servizi Portale

Assistenza servizi Tra Donne

Assistenza

Creazione siti web economici a Brescia
Hai bisogno di un sito internet professionale ed economico? Rivolgiti alla nostra web agency per richiedere un preventivo gratuito! Un nostro collaboratore ti seguira' passo dopo passo per la creazione del tuo sito web personalizzato.


pinterest
Pinterest Tra Donne