chi siamo noi lelle per i nostri parenti



Per partecipare devi loggarti
chi siamo noi lelle per i nostri parenti
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 12:18:49]
Stamattina mi sono svegliata con questa domanda: i nostri parenti come si comportano e relazionano dinanzi al fatto di ritrovarsi con una sorella, un fratello, un cugino, una zia gay?
Non ho citato volutamente relazioni come "genitori" e "figli" perchè se ne discute già tanto qui.
Invece i vostri zii, sorelle o fratelli come vivono la vostra omosessualità quando si ritrovano a doverla spiegare ai loro figli?
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 12:24:47]
mi spiego meglio.
Chi ha sorelle o fretelli o zii con bimbi piccoli, che linea hanno deciso di seguire nei loro confronti per "prepararli" ad avere un parente gay?

Ho una cuginetta di nove anni a cui non è stato ancora detto nulla se non che al mondo non esiste solo l'amore tra uomo e donna ma anche quello dello stesso sesso.
Del fatto che io sia lella non le hanno ancora detto nulla. In parte perchè dicono che sia ancora piccola per capire e c'è tempo per questo, in parte perchè credo non siano preparati per essere sicuri di spiegarglielo al meglio.
A volte credo che tutto questo preoccuparsi sia esagerato ma giustamente è decisione loro e la rispetto.
Questo comporta però, come durante questo natale, frasi del tipo "ma perchè non ti vedo mai con un ragazzo? non ce l'hai? non ne hai mai avuto uno?" e il silenzio generale di tutta la tavolata aspettando la mia risposta della serie "arrangiati"

Mi domando per quanto tempo si possa "fregare" una bimba che vede la propria cugina sempre con "amiche" che presenziano alle cene e ai grandi eventi di famiglia. Una cugina che comunque non si nasconde e vive alla luce del sole, fuori e dentro la famiglia, il proprio essere e le sue relazioni perchè sa di essere accettata a pieno dai suoi familiari.

Il vostro vissuto invece come è?
 
utente ninfea21

LellaFedele
Eta': 39
Provincia': Como
Citta':
Risposte: 254
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 12:37:16]
Buongiorno violette, già le cugine ,gli zii i figli di cugini ...... Be' la mia famiglia si dovrà preparare a tante risposte , zie lelle , cugini gay , e il top sono io mamma lella !!!!.
A dire il vero non so cosa faremo , cosa diremo. Io e te insieme stiamo tentando piano piano ,di far capire a mio figlio la nostra Unione , la tua cuginetta è molto avanti , e anche se sembra non capire , direi che dopo questo natale qualche dubbio in meno c è l ha . Per il resto , guardo mia cugina che sta preparando suo figlio al mondo gay, visto che ha uno zio gay , due cugine lelle . Avverrà tutto in modo naturale , grazie al cielo la società sta cambiando , in parte è già cambiata , quindi speriamo in bene ! Baci tanti tanti
 
utente relax

LellaFedele
Eta': 35
Provincia':
Citta':
Risposte: 272
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 13:36:08]
Di questo ne avevo parlato ampiamente con mia madre che a sua volta sa tutto di me, e le ho chiesto cosa ne penserebbero i miei parenti della mia omosessualità. Al di che lei ha detto che, per quanto la maggior parte sono zii e cugini "goliardici" (nel senso che loro scherzano e ironizzano su tutto) ma che su questo tema non crede che ne prenderebbero alla leggerezza anzi ne andrebbero fieri della mia scelta se mi vedono serena.
Per il momento, secondo noi, nessuno ha capito o meglio forse col tempo capiranno anche perché a distanza di anni, da quando ho lasciato lui, non ho più parlato ne parlo di uomini.
Comunque non farò coming out con loro ma se me lo chiederanno risponderò con sincerità.
 
utente Mirtilla

LellaPraticante
Eta':
Provincia': Rimini
Citta':
Risposte: 108
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 16:44:28]
Credo dipenda molto dalle dinamiche familiari che ognuno si ritrova... personalmente, ho un situazione familiare di parentado, talmente piena di conflitti che, meno uno sa della vita dell'altro, meglio è... proprio per evitare di buttare ulteriore carne al fuoco.

Tutto dipende dalla conoscenza, dalla cultura. Sta a noi educare i nostri parenti più stretti, partendo da quelli presumibilmente più vicini a noi, come i nostri fratelli o sorelle... perchè saranno loro a crescere cugini vari, preparandoli sin da piccoli a "varie realtà" del tutto NORMALI.
In questi anni ho notato un cambiamento in mia sorella... da quando sa di me, è cambiata mentalmente, nel modo di porsi verso l'argomento, ha imparato a vedere le cose sotto un altro aspetto, molto meno pregiudizievole e meno stereotipato (tutto ciò che la società le aveva trasmesso prima che venisse direttamente a contatto con "un caso")...tutto ciò non sarebbe successo se non ci fosse stato il mio coming out...
Credo sia proprio una questione di "passaparola"...

Non so se mi sono spiegata...
 
utente Mestessa87

UltraLella
Eta': 25
Provincia': Latina
Citta': Latina
Risposte: 1.558
[ Martedi, 12 Febbraio 2013 17:54:36]
Cara Violette, come ben sai la mia famiglia non sa nulla di me ... quindi non posso parlarti dell'esperienza diretta con i miei parenti!
Però mi piacerebbe raccontare l'esperienza con la numerosa famiglia di Ire ... Lo faccio perché penso che meriti! Un esempio di famiglia aperta, rispettosa e accogliente della quale da subito mi sono sentita parte!
Ti racconto ciò che vedo e sperimento dall'esterno ormai da un anno (esattamente un anno fa ho fatto il mio ingresso ufficiale ad una festa di famiglia ).
Cognate e cognati (numerosi!!) sono speciali, sia come sorelle/fratelli che come genitori. Il loro atteggiamento nei confronti di Irene è fraterno, proprio come deve essere, naturale e spontaneo, non mancano di lanciarsi battute reciproche, senza farsi alcun problema e in casa si parla di tutto, si fanno confidenze e si danno consigli riguardo alle rispettive situazioni sentimentali e familiari. La stessa apertura mentale è stata trasmessa ai figli, nipoti della mia dolce metà. La situazione è particolare perché alcuni di loro sono miei coetanei ... La questione non cambia! Lei è una zia speciale per tutti e tutti loro lo riconoscono e le portano il dovuto rispetto per questo. E io la compagna della zia, spesso "convocata" per qualche consiglio o consulenza (il guaio o la fortuna di essere psicologa!)! So che mai si è affrontato il tema apertamente, non ce n'è stato bisogno perché è chiaro che sono cresciuti con la cultura del possibile (nel senso è possibile amarsi e costruire una famiglia con una persona dello stesso sesso)... i nipoti più piccoli hanno compreso appieno di Ire proprio il giorno che l'hanno vista con me.
Di certo, ciò che aiuta è il fatto di fare e dire con serenità ciò che si sente. Senza bisogno di dare spiegazioni. Per esempio, frasi come "stanotte Luna (la gattina) non ci ha fatto dormire perché ci saltellava in testa" sono inequivocabili (si capisce che viviamo e dormiamo insieme) e allo stesso tempo non richiedono ulteriori esplicitazioni! Essere sempre presenti in coppia nelle foto dei vari festeggiati, tenersi per mano, rispondere ai rispettivi telefoni, prendere qualcosa nella borsa dell'altra ... son tutte cose che rendono comprensibile e visibile il nostro legame! Senza doverne parlare apertamente!
Va bé dai ho parlato troppo! Solo un'ultima cosa: un applauso a questa splendida famiglia, la mia nuova famiglia!
 
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Mercoledi, 13 Febbraio 2013 12:49:01]
ninfea21 Martedi, 12 Febbraio 2013 risponde:Per il resto , guardo mia cugina che sta preparando suo figlio al mondo gay, visto che ha uno zio gay , due cugine lelle .

Eh ma che la tua famiglia fosse da studiare te l'ho già detto siete più gay che etero
 
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Mercoledi, 13 Febbraio 2013 12:53:01]
relax Martedi, 12 Febbraio 2013 risponde:Al di che lei ha detto che, per quanto la maggior parte sono zii e cugini "goliardici" (nel senso che loro scherzano e ironizzano su tutto) ma che su questo tema non crede che ne prenderebbero alla leggerezza anzi ne andrebbero fieri della mia scelta se mi vedono serena. Per il momento, secondo noi, nessuno ha capito o meglio forse col tempo capiranno anche perché a distanza di anni, da quando ho lasciato lui, non ho più parlato ne parlo di uomini. Comunque non farò coming out con loro ma se me lo chiederanno risponderò con sincerità.

Relax! ti auguro buona fortuna, per qualsiasi cosa succederà. Se i tuoi parenti lo verranno a sapere e saranno tranquilli, meglio, non avranno e avrai altri pensieri se non quelli di viverti serena la tua vita
 
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Mercoledi, 13 Febbraio 2013 12:57:14]
Mirtilla Martedi, 12 Febbraio 2013 risponde:Tutto dipende dalla conoscenza, dalla cultura. Sta a noi educare i nostri parenti più stretti, partendo da quelli presumibilmente più vicini a noi, come i nostri fratelli o sorelle... perchè saranno loro a crescere cugini vari, preparandoli sin da piccoli a "varie realtà" del tutto NORMALI.

hai perfettamente ragione e anch'io uso spesso il termine "educare" le persone al nostro essere gay. "L'ignoranza" nel senso di questione che si ignora per mancanza di esperienza e informazione, in Italia dilaga. Ci creiamo questi ostacoli perchè ancora pensiamo a volte che l'omosessualità vada trattata con riguardo, con attenzione, invece di comportarsi normalmente come per qualsiasi cosa "normale" come i rapporti tra etero.

La mia era una riflessione appunto perchè in famiglia sono accettata, come lo è la mia compagna e suo figlio, ma dinanzi al fatto di spiegare ad una bimba di nove anni che la cugina sta con una donna invece che un uomo, sono tutti sull'alchivalà.
Mi comporto normalmente con la mia compagna anche in presenza dei miei parenti in questione (ed è per questo comunque che mia cugina comincia a porsi domande) e loro sono tranquillissimi ma pare che dire apertamente "tua cugina è gay, loro due stanno insieme" sia una fatica enorme
 
utente violette

UltraLella
Eta': 28
Provincia': Milano
Citta': Milano
Risposte: 1.265
[ Mercoledi, 13 Febbraio 2013 13:12:54]
Mestessa87 Martedi, 12 Febbraio 2013 risponde:son tutte cose che rendono comprensibile e visibile il nostro legame! Senza doverne parlare apertamente!
il tuo discorso non fa una piega
anche noi ci comportiamo così ma le cose si complicano quando a tavola, tutti assieme, tua cugina ti chiede perche non ti vede mai con ragazzi e non capisce come mai ho un'amica cosi vicina a me. Si complica perchè a quel punto sarebbe ovvia la risposta ma non puoi andare contro il volere dei genitori che hanno deciso che è troppo presto per dire le cose apertamente come stanno.
Insomma, viverle apertamente sì, parlarne e chiarire i dubbi di una bimba che non è tontolona e comincia a capire, no, per quello c'è tempo.
Mi pare un pò un'assurdità. Troppe volte ritrovandomi da sola con mia cugina, a delle sue domande, sarei tentata di dirle come stanno le cose, ti far sì che i suoi dubbi comincino a chiarirsi ora che se li sta ponendo, non chissà quando. Ma vabe, rispetto il volere dei miei zii.

Mestessa87 Martedi, 12 Febbraio 2013 risponde:Solo un'ultima cosa: un applauso a questa splendida famiglia, la mia nuova famiglia!

te lo meriti tutto questo
 
utente Mestessa87

UltraLella
Eta': 25
Provincia': Latina
Citta': Latina
Risposte: 1.558
[ Mercoledi, 13 Febbraio 2013 16:38:01]
violette Mercoledi, 13 Febbraio 2013 risponde:te lo meriti tutto questo

Grazie!!!
 

1

2





Assistenza Servizi Portale

Assistenza servizi Tra Donne

Assistenza

Creazione siti web economici a Brescia
Hai bisogno di un sito internet professionale ed economico? Rivolgiti alla nostra web agency per richiedere un preventivo gratuito! Un nostro collaboratore ti seguira' passo dopo passo per la creazione del tuo sito web personalizzato.


pinterest
Pinterest Tra Donne