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Noi

La mia linea della vita si incrocia con la tua


Articolo inserito da

Shane00

Vorrei parlarti, non posso e allora provo a scrivere di noi, un noi che ormai sembra una storia lontana raccontata su pagine ingiallite dal tempo. Non ho mai creduto nell'amore, le tue mi sembravano fantasie di una bambina che amava sognare. Dicevi "non ti dimenticherò mai". Ed ironia della sorte, quella che non ha dimenticato sono io. Come posso, dopotutto, non avere più memoria dei tuoi occhi grandi e lacrimosi che cercavano di scrutare le mie emozioni dietro le mille maschere, come posso scordare la morbidezza delle tue mani piccole, piccole, ma che hanno saputo tirarmi via dal vuoto sotto i piedi, dei tuoi capelli odorosi e sempre un po' arruffati, delle tue felpe da maschiaccio, della tua andatura goffa e tenera da morire, del modo in cui ti prendevi gioco di me, del tuo odore che mi annebbiava la mente, delle vans nere e le sigarette alla menta. Cinque anni sono passati, ma sono rimasta bloccata nella bolla del nostro passato ormai cristallizzata, coi rimpianti che mi uccidono dall’interno. La sera in cui in quel posto solo mio e tuo, mi sussurrasti per la prima volta che mi amavi, con una voce così flebile che pensai di non averle sentite quelle parole, ma di averti letta dentro. Ti ho mentito, le avevo sentite e non so perché, ma non riuscì a fare altro che stringerti a me, senza rispondere nulla. Così mi ritrovo qui, dopo anni, a scrivere di tutte quelle cose che invece avrei voluto dirti tempo prima, che mi sarebbe piaciuto se le tue fantasie si fossero avverate: noi due in una villetta con un cane enorme dal nome impronunciabile scelto da te, che ti avevo data per scontato, ma che mi mangio le mani per averlo fatto, che sei la mia piccola persona. Ho pregato e sperato a lungo di poter avere una seconda occasione, ho pregato e sperato e ho pianto e ho sperato e poi alla fine: eccoti. “Un sogno, sto sognando?”. Te ne sei uscita con quella citazione del libro che è il nostro e che, chissà perché, avevo rimosso e quasi morivo: "Forse noi due ci cercavamo molto più di quanto noi stessi pensassimo. E così abbiamo finito per prendere la strada più lunga e più contorta. Forse io non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Ma non ho potuto farne a meno. E volevo dirti che la sensazione di intimità e tenerezza che ho provato per te, è stata un’emozione che non avevo mai sentito prima nella vita". Il desiderio di voler tornare indietro in quel mondo imperfetto, certo, ma dove non c'era nessun altro che noi. Mi illudevo, non si può, perché il passato resta dov’è.La nostra linea della vita si è incrociata per un istante, ed ora procede in parallelo. Ma quell'attimo è esistito e so che da qualche parte, noi continuiamo a vivere. Ieri ero con te, ma oggi è oggi e oggi non ci sei. La te del presente non si riconosce più in quella ragazzina piena d’amore, si è persa ed io con lei. Ed è finito tutto ancora, e so che questa volta è per sempre, però devo dirti che abbiamo visto altri volti e conosciuto altri corpi, ma io, ora, come allora e chissà per quanto ancora, ti amo.

Rubrica: Storie Romantiche
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18 Luglio 2017