| Salve,
Mi chiamo Mariantonietta e scrivo dalla provincia di Caserta, ho 27 anni e vivo con i miei genitori ed una sorella maggiore. Inoltre ho un altro fratello più grande di me, sposato, che però non vive con noi.
Fatta questa breve premessa arrivo subito al dunque.
Qualche anno fa, mio padre con mia sorella maggiore decidono di partecipare ad un'asta giudiziaria per acquistare una casa. Mio padre si procura i soldi necessari chiedendo un anticipo sul suo tfrl e ci aggiudichiamo l'asta. All'atto dell'assegnazione del bene, mia sorella intesta a se la casa con la promessa, verbale, di restituirla a mio padre trascorsi 5 anni dall'asta, giustificando l'azione dicendo che così abbiamo goduto di incentivi prima casa.
Ad oggi però, a seguito di suoi comportamenti e continue affermazioni, mi sembra di intuire che allo scadere dei 5 anni (che dovrebbe avvenire + o - tra 3 anni) difficilmente restituirà l'abitazione, sulla quale, Lei, sta pagando l'imu e per la quale ha sostenuto e sta sostenendo spese legali per sfrattare degli occupanti abusivi (preciso che a quanto so i soldi li caccia di tasca sua).
La domanda che le vorrei porgere è questa:
La cifra pagata da mio padre potrà poi, in futuro, essere considerata una donazione su cui si potrà far valere azione di collazione.
Nello specifico i miei possiedono, se consideriamo anche quest'ultima oggetto della domanda, 3 case. Potranno i miei assegnare le 3 case separatamente a me e mio fratello e lasciare a mia sorella quella che ha acquistato all'asta. Se no, mi saprebbe consigliare un buon modo per tutelarci/mi?
Mi scuso per l'eccessiva lunghezza della domanda ma ho cercato di spiegare tutti i fatti a mia conoscenza.
Grazie ancora e buona giornata |